Comunicato Stampa: Concerto e incontro degli America all'Università di Roma

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Comunicato stampa

ARRIVANO A ROMA GLI “AMERICA”
-MUSICA E GENERAZIONI A CONFRONTO-

Martedì 9 marzo, Incontro con gli studenti
Roma - Università “La Sapienza”, Facoltà di Architettura
Via Gramsci, 53 - ore 15.30

Mercoledì 10 marzo, Concerto
Roma – Auditorium Pio, ore 21

Domani, martedì' 9 marzo, gli AMERICA saranno ospiti dell'Università “La Sapienza” di Roma, per un incontro con gli studenti a partire dalle 15.30 presso la facoltà di Architettura in via Gramsci 53.
All'incontro, organizzato dall'associazione culturale Ulisse in associazione con l'Ateneo, prenderanno parte anche l'Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Roma, On. Gianni Borgna e il portavoce del comitato “Roma by Night” Luca Nitiffi, guidati da Ernesto Assante, giornalista musicale de “La Repubblica”, che introdurrà il tema del dibattito.
Gli America, storica band che ha caratterizzato un'epoca musicale, si confronteranno con i giovani e gli studenti su diversi temi: l'incontro fra le diverse generazioni; la vita notturna nelle capitali europee; l'11 settembre e la pace; i movimenti giovanili; ed ancora i media e tanto altro ancora, secondo le curiosità e le scelte dei giovani interlocutori.
Il dibattito sarà seguito da un set acustico, che si terrà nell'Aula Magna dell'Ateneo, durante il quale la band riproporrà tutti i grandi successi della sua storia musicale.
Sarà un'anticipazione del concerto che gli “America” terranno mercoledì' 10 Marzo all' Auditorium Pio di Roma alle ore 21.00 (costo ticket: da euro 25 + prev. a euro 50 + prev.), e che aprirà il loro tour italiano.

Questo il programma per la giornata di martedì':
§ Ore 15.30 Conferenza stampa di presentazione del progetto alla presenza dell'Assessore Politiche Culturali del Comune di Roma, Gianni Borgna.
§ Ore 17.30 Incontro tra i leader della band degli America e gli studenti e dibattito sui temi della giornata;
§ Ore 19.30 Concerto acustico.

The America

Gli America hanno caratterizzato un'epoca e legato la loro storia artistica ad un'intera generazione.
La loro musica evoca il sole della California, i pantaloni a campana, gli anni 70, i movimenti, i capelli lunghi: un periodo in cui il loro rock melodico e sognante rivaleggiava con quello di Crosby, Still, Nash & Young, degli Eagles.
Il loro formidabile successo è legato ad una manciata di brani che si sono fissati nell'immaginario di una generazione: “A horse with no name”, “I need you”, “Ventura Highway”, “Tin Man”, “Survival” e “Lonely People”. Melodie carezzevoli a base di chitarra acustica, largamente ispirate ai Beatles e ai Beach Boys. Il loro è di certo uno dei marchi di fabbrica del rock della West Coast e non solo.
Formatosi nel 1969 a Londra, il gruppo nasce originariamente come trio: Gerry Beckley, Dewey Tunnel e Dan Peek. Sono figli di militari statunitensi di stanza in Gran Bretagna. Una forte nostalgia di casa è alla base del loro folk acustico, che subito si impone, anche in Europa, per la sua grazia.
Nel 1972 il ritorno negli USA: il primo album, omonimo, schizza ai vertici delle classifiche americane. Da lì gli America si preparano a dominare le classifiche di vendita per almeno un quindicennio, diventando un autentico colosso di vendite. Peek abbandonerà nel 1977 e, da allora, Beckley e Tunnel proseguono come duo. Che negli anni Ottanta continua a mietere grandi successi come “Wiev from the Ground”, “Alibi”, “Silent Letter” e “Your Move”.
Con “Hourglass”, l'ultimo lavoro in studio (1994) ricevono critiche lusinghiere: per molti si tratta di uno dei loro migliori. A confermare il posto che occupano nella storia della musica è la continua capacità di influenzare artisti più giovani: un nome fra tutti, Sheryl Crow.
Ultima fatica è il live del 2002 “The Grand Cayman Concert”. A trent'anni dalla nascita, con al loro attivo più di 160 canzoni in una ventina e più di album e un'infaticabile attività live che li porta ad esibirsi in media 150 volte all'anno, gli America tengono alta la bandiera della propria leggenda.
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