NEWS   |   Industria / 12/06/2014

Usa, ecco le cifre incassate dagli editori: 'Potremmo guadagnare il doppio'

Usa, ecco le cifre incassate dagli editori: 'Potremmo guadagnare il doppio'

E' un mercato tutto sommato redditizio, negli Stati Uniti, quello delle edizioni musicali. Ma potrebbe valere più del doppio. Lo sostengono le stime 2013 con cui per la prima volta la National Music Publishers' Association (NMPA) quantifica il giro d'affari degli editori suoi associati: si tratta di circa 2,2 miliardi di dollari generati per il 52 per cento dai diritti di pubblica esecuzione delle composizioni musicali (radio, tv, concerti, discoteche, locali ecc.), per il 23 per cento dalle vendite di dischi (cosiddette royalty fonomeccaniche) e per il 20 per cento dalle sincronizzazioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie. L'associazione tuttavia è convinta che gli operatori perdano anche di più, 2,3 miliardi di dollari all'anno, per colpa di una legislazione che non gli permette di negoziare direttamente contratti di licenza con gli emergenti servizi di streaming musicale costringendoli ad affidarsi alle società di collecting ASCAP e BMI (equivalenti della SIAE).

"Siamo finalmente in grado di misurare il valore dell'industria e, ancora più importante, quel che perde", ha commentato il presidente e amministratore delegato della NMPA David Israelite. "Il nuovo mercato digitale sta cambiando le opportunità di reddito degli autori e degli editori loro partner. In relazione a questa evoluzione è essenziale che la nostra industria non venga più azzoppata da leggi e regolamenti governativi datati".