Placido Domingo: 'Più protezione per il diritto d'autore nell'era di Internet'

Oltre a essere uno dei tenori più famosi del mondo, da qualche anno Placido Domingo è anche presidente dell'associazione internazionale dei discografici IFPI. Proprio in questa veste è intervenuto ieri all'IP Enforcement Summit di Londra, lanciandosi in una accorata difesa del diritto d'autore: "Proteggere i diritti di proprietà intellettuale", ha detto l'artista spagnolo alla platea di operatori e addetti ai lavori, "è una delle missioni più importanti cui si trovano di fronte la nostra società e la nostra cultura. Circola quest'opinione - a mio modo di vedere errata - secondo cui nel mondo digitale il copyright conti meno che nel mondo materiale. Va sottolineato che non è affatto così: il copyright, infatti, ha bisogno di essere protetto altrettanto vigorosamente su internet se non di più".

Il discorso di Domingo ha poi coinvolto le autorità europee, i governi nazionali e i grandi operatori della rete come Google. "Quest'anno l'Europa avrà nuovi commissari e un nuovo parlamento: li invito, quando rivedrano le leggi sul diritto d'autore, a fare in modo di promuoverlo e difenderlo invece di indebolirlo. Per favore, non permettete che i diritti di artisti e produttori vengano erosi. Al contrario, cercate il modo di tutelarli meglio". "Noi che lavoriamo nel mondo della creazione musicale non possiamo proteggere i nostri diritti da soli", ha aggiunto il cantante. "Abbiamo bisogno dell'aiuto degli attori maggiori, ad esempio dei motori di ricerca: quando qualcuno li usa per cercare musica non dovrebbe essere indirizzato verso fonti illegali. Così si danneggiano direttamente gli artisti e gli altri creatori di opere dell'ingegno". "I governi illuminati", ha concluso Domingo, "si renderanno conto che una proprietà intellettuale forte e adeguatamente tutelata porta alla prosperità economica e culturale".

    Oltre a essere uno dei tenori più famosi del mondo, da qualche anno Placido Domingo è anche presidente dell'associazione internazionale dei discografici IFPI. Proprio in questa veste è intervenuto ieri all'IP Enforcement Summit di Londra, lanciandosi in una accorata difesa del diritto d'autore: "Proteggere i diritti di proprietà intellettuale", ha detto l'artista spagnolo alla platea di operatori e addetti ai lavori, "è una delle missioni più importanti cui si trovano di fronte la nostra società e la nostra cultura. Circola quest'opinione - a mio modo di vedere errata - secondo cui nel mondo digitale il copyright conti meno che nel mondo materiale. Va sottolineato che non è affatto così: il copyright, infatti, ha bisogno di essere protetto altrettanto vigorosamente su internet se non di più".

    Il discorso di Domingo ha poi coinvolto le autorità europee, i governi nazionali e i grandi operatori della rete come Google. "Quest'anno l'Europa avrà nuovi commissari e un nuovo parlamento: li invito, quando rivedrano le leggi sul diritto d'autore, a fare in modo di promuoverlo e difenderlo invece di indebolirlo. Per favore, non permettete che i diritti di artisti e produttori vengano erosi. Al contrario, cercate il modo di tutelarli meglio". "Noi che lavoriamo nel mondo della creazione musicale non possiamo proteggere i nostri diritti da soli", ha aggiunto il cantante. "Abbiamo bisogno dell'aiuto degli attori maggiori, ad esempio dei motori di ricerca: quando qualcuno li usa per cercare musica non dovrebbe essere indirizzato verso fonti illegali. Così si danneggiano direttamente gli artisti e gli altri creatori di opere dell'ingegno". "I governi illuminati", ha concluso Domingo, "si renderanno conto che una proprietà intellettuale forte e adeguatamente tutelata porta alla prosperità economica e culturale".

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