Google, anche in Italia azioni contro le pubblicità sui siti pirata

E' il celebre blog specializzato TorrentFreak ad anticipare in rete l'ingresso di Google in una coalizione di imprese votata a bloccare anche in Italia il collocamento di inserzioni pubblicitarie sui siti pirata, seguendo iniziative analoghe già concordate negli Stati Uniti e nel Regno Unito e considerate di vitale importanza per stroncare le violazioni dei copyright online.

L'annuncio ufficiale è atteso per dopodomani, giovedì 12 giugno, a Roma, ma il protocollo d'intesa siglato con l'industria cinematografica e discografica è confermato da Enzo Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), che allo stesso TorrentFreak ha dichiarato che Google "sta già facendo sforzi importanti in quest'area. La società ha promosso una strategia battezzata 'follow the money' ("segui i movimenti di denaro") che consideriamo parte di un disegno più generale basato da un lato sull'applicazione della legge e dall'altro sull'autoregolamentazione e sull'offerta legale".

Al protocollo, che verrà illustrato durante la conferenza annuale indetta dall'Interactive Advertising Bureau (IAB), hanno aderito operatori importanti dell'industria pubblicitaria, così come i gruppi locali antipirateria FPM e Fapav. "IAB Italia, il ramo locale dell'Interactive Advertising Bureau, si è molto prodigato nel discutere con le associazioni del settore musicale e cinematografico un approccio di autoregolamentazione che permetta un'azione efficace in grado di impedire agli inserzionisti di pubblicare annunci pubblicitari sui siti fuorilegge", ha spiegato Mazza. La stessa IAB, ha aggiunto, "educa già venditori, agenzie, società del settore media e la comunità industriale in senso ampio sul valore rivestito dalla pubblicità interattiva. Nelle nostre intenzioni l'accordo dovrebbe promuovere una cooperazione che consenta di applicare misure efficaci volte tanto a impedire il collocamento delle pubblicità sui siti illegali che a rimuovere rapidamente quelle già collocate".

Una volta che il protocollo entrerà in vigore (previa il benestare dell'Autorità Garante) sarà un comitato congiunto, ha spiegato il presidente FIMI, a sovrintendere agli aspetti tecnici e pratici del progetto, attivando procedure di consultazione con le agenzie pubblicitarie e garantendo un codice di condotta che rispetti i diritti di proprietà intellettuale. Saranno i detentori degli stessi copyright a segnalare di volta in volta le violazioni riscontrate in modo che un'azione venga intrapresa in tempi rapidi di concerto con gli stessi investitori pubblicitari e con le agenzie di intermediazione.

    E' il celebre blog specializzato TorrentFreak ad anticipare in rete l'ingresso di Google in una coalizione di imprese votata a bloccare anche in Italia il collocamento di inserzioni pubblicitarie sui siti pirata, seguendo iniziative analoghe già concordate negli Stati Uniti e nel Regno Unito e considerate di vitale importanza per stroncare le violazioni dei copyright online.

    L'annuncio ufficiale è atteso per dopodomani, giovedì 12 giugno, a Roma, ma il protocollo d'intesa siglato con l'industria cinematografica e discografica è confermato da Enzo Mazza, presidente della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), che allo stesso TorrentFreak ha dichiarato che Google "sta già facendo sforzi importanti in quest'area. La società ha promosso una strategia battezzata 'follow the money' ("segui i movimenti di denaro") che consideriamo parte di un disegno più generale basato da un lato sull'applicazione della legge e dall'altro sull'autoregolamentazione e sull'offerta legale".

    Al protocollo, che verrà illustrato durante la conferenza annuale indetta dall'Interactive Advertising Bureau (IAB), hanno aderito operatori importanti dell'industria pubblicitaria, così come i gruppi locali antipirateria FPM e Fapav. "IAB Italia, il ramo locale dell'Interactive Advertising Bureau, si è molto prodigato nel discutere con le associazioni del settore musicale e cinematografico un approccio di autoregolamentazione che permetta un'azione efficace in grado di impedire agli inserzionisti di pubblicare annunci pubblicitari sui siti fuorilegge", ha spiegato Mazza. La stessa IAB, ha aggiunto, "educa già venditori, agenzie, società del settore media e la comunità industriale in senso ampio sul valore rivestito dalla pubblicità interattiva. Nelle nostre intenzioni l'accordo dovrebbe promuovere una cooperazione che consenta di applicare misure efficaci volte tanto a impedire il collocamento delle pubblicità sui siti illegali che a rimuovere rapidamente quelle già collocate".

    Una volta che il protocollo entrerà in vigore (previa il benestare dell'Autorità Garante) sarà un comitato congiunto, ha spiegato il presidente FIMI, a sovrintendere agli aspetti tecnici e pratici del progetto, attivando procedure di consultazione con le agenzie pubblicitarie e garantendo un codice di condotta che rispetti i diritti di proprietà intellettuale. Saranno i detentori degli stessi copyright a segnalare di volta in volta le violazioni riscontrate in modo che un'azione venga intrapresa in tempi rapidi di concerto con gli stessi investitori pubblicitari e con le agenzie di intermediazione.

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