Dubbi sull'iPod Mini della Apple: troppo caro per il consumo di massa?

Dubbi sull'iPod Mini della Apple: troppo caro per il consumo di massa?
L'iPod, il minuscolo lettore di file audio digitali su cui in molti fanno affidamento per rilanciare gli asfittici consumi musicali negli Stati Uniti e nel resto del mondo, costa troppo caro: il prezzo del modello base, il Mini da pochi giorni in circolazione (249 dollari, vedi News), è troppo elevato, secondo molti addetti ai lavori ed esperti di mercato, per convincere la massa dei consumatori a convertirsi (o riconvertirsi) all'acquisto di musica in formato digitale.
L'attesa generalizzata dell'industria era che la Apple Computer mettesse in commercio un prodotto di prezzo non superiore ai 100 dollari al dettaglio, ma c'è anche chi si accontenterebbe del doppio: “Quel che ci vorrebbe davvero è un lettore da 500 canzoni a 199 dollari” (mentre l'iPod Mini ne può contenere un migliaio), ha dichiarato al settimanale Billboard Josh Bernoff, analista di Forrester Research ed esperto del settore, sottolineando che un prezzo più basso è difficile da ottenere per i costi di produzione ancora molto elevati. “Solo allora”, secondo Bernoff, “si spalancheranno davvero le chiuse della diga” con un effetto analogo, secondo lui, a quello che il Walkman Sony ebbe per le musicassette.
Intanto, alla Apple si dicono molto soddisfatti delle prime reazioni del mercato nei confronti dell'iPod Mini, con 100 mila pezzi già distribuiti in preordine ai negozi (vedi News). La concorrenza però non è rimasta con le mani in mano, e si è messa a produrre lettori di capacità superiore a prezzi concorrenziali: la Dell Computer, ad esempio, vende negli Stati Uniti un player da 15 gigabyte di memoria, capace di contenere fino a 3.700 canzoni, allo stesso prezzo dell'iPod Mini, 249 dollari. Il mercato dei lettori Mp3 e simili sta crescendo rapidamente, e le stime per gli Usa parlano di 5,1 milioni di pezzi venduti per il 2004 (contro i 3,8 milioni del 2003). Ma, secondo Bernoff, la domanda “deve ancora esplodere. Molti consumatori attivi di musica digitale non posseggono ancora un lettore portatile”.
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