Comunicato Stampa: Uccio Aloisi Gruppu il 6 marzo al Villaggio Globale (Roma)

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IL 6 MARZO AL VILLAGGIO GLOBALE SI BALLA AL RITMO DELLA TARANTA
UCCIO ALOISI GRUPPU
special guest Giancarlo Paglialunga delle OFFICINE ZOE e DJ SAKARA
ingresso 5 euro - inizio ore 22:30
Via del Monte dei Cocci 22 - Lungotevere Testaccio

Uccio Aloisi nasce settantacinque anni fa a Cutrofiano, un piccolo paese del basso salento. Antonio, questo il suo vero nome (da cui il diminutivo Antoniuccio e quindi Uccio), ha una storia di figlio della terra, nel senso più reale del termine. E¹ ultimo di una numerosa famiglia contadina, povera gente che ogni alba iniziava una lunga giornata per la sopravvivenza, lavorando la terra. La povertà delle origini sono indissolubilmente legate a quell¹allegria, quella dignità e onestà che la famiglia riusciva a manifestare nelle serate con gli amici, le feste popolari, il lavoro nei campi.
La storia dei canti del lavoro non sono certamente esclusivi del blues arcaico di matrice afroamericana, ma comune a tutte le classi lavoratrici umili del mondo. Non fa dunque eccezione il ritmo cantilenante delle rime che i contadini si rimandano durante il lavoro. Sono i nostri spirituals, la nostra memoria delle scene di vita di tutti i giorni cantate a voce spiegata per spezzare la fatica. Uccio assorbe questa tradizione, oltre al dono di una voce pura e di straordinaria qualità, dal padre, che ne trasmette i fondamentali a tutti i figli maschi della famiglia.
In un¹epoca dove la tv non esiste o è alle prime armi e tantomeno sono diffusi i giradischi, il canto, quello diretto, rappresenta un¹occasione per manifestare coraggio, tristezza, amore, in maniera immediata.
Per tutta la sua vita Uccio Aloisi ha lavorato e cantato, senza mai trascurare né l¹una né l¹altra attività. Ha lavorato la terra, ha estratto il tufo nelle cave, ha scavato pozzi di acqua sorgiva, raccolto letteralmente letame - prezioso concime - fatto decine di altri mestieri. In tutto questo la sua voce, unica e particolarissima, gli è sempre stata compagna fedele.
Poi un giorno, insieme a un suo caro amico, Uccio Bandello, vicino di campo e di canto, e ad Uccio Melissano, forma un gruppo di cantori che inevitabilmente non poteva che chiamarsi Gli Ucci. Questo è l¹inizio di una serie di serate che si affiancano al lavoro agricolo. La particolarità e la profondità del loro canto li portano ad esibirsi in Italia ma anche all¹estero.
Gli anni sono passati e il tempo ha deciso che solo lui sopravvivesse, il grande mattatore della pizzica e della melodia popolare salentina, che sfida l¹età con la sua arma migliore, la voce. La sua professionalità, la sua umiltà artistica ed umana sono stati di esempio per molte generazioni di musicisti che si sono avvicinati alla musica popolare della terra di Salento.
Uccio Aloisi ha inciso due cd, accompagnato dal suo Gruppu, composto da giovani e appassionati musicisti che in lui vedono la tradizione e la memoria, valori da non disperdere, così come la sua voce che rimane incisa nella pelle di chi lo ascolta, anche soltanto una volta.

L' Uccio Aloisi Gruppu è formato da:
Uccio Aloisi - voce e tamburo
Domenico Riso - voce e tamburo
Antonio Calsolaro - mandolino e chitarra
Rocco Biasco - organetto e chitarra
Gianluca Corvaglia - tamburo

Robba de smuju
Nel Salento esiste una voce antica che, diffondendosi nell¹aria, riesce in un breve tempo sospeso a riassumere l¹anima del nostro comune Mare.
Il timbro e il colore della Voce raccontano al cuore e allo stomaco gli archetipi delle umane emozioni...
Questa era la voce di Uccio Bandello, indimenticabile. Questa è la voce di Uccio Aloisi, toccante. Qui e ora.
[Edoardo Winspeare]

E' il primo lavoro inciso con metodi moderni da Uccio Aloisi, 75enne di Cutrofiano (LE), irresistibile intrattenitore, voce prodigiosa, determinante punto di congiunzione tra la tradizione più autentica e il movimento salentino degli ultimi anni.
Uccio Aloisi ha lavorato la terra, scavato pozzi per l¹acqua, cavato il tenero tufo nei dintorni del paese. La musica ha accompagnato la sua vita e il suo imponente repertorio deriva direttamente dalla tradizione dei contadini del Salento.
Negli anni le registrazioni sul campo effettuate durante le esibizioni di Uccio, a partire da quelle degli anni ¹70, hanno costituito una parte fondamentale del repertorio dei giovani gruppi che si cimentano nella riproposizione della musica tradizionale. Ancora oggi Uccio Aloisi è un fondamentale riferimento per tutti coloro che intendono avvicinarsi a questo tipo di musica.
Il lavoro è composto da una selezione delle varie forme del canto salentino: canti di lavoro, ninne nanne, stornelli, canti religiosi, canti d¹amore e una originalissima pizzica dal ritmo spiazzante. Nel disco emerge in particolare la sua straordinaria vocalità antica, caratterizzata da singolari gamme tonali e dall¹uso virtuoso di particolari fioriture e abbellimenti, in analogia con i modi delle tradizioni mediterranee.
In questo viaggio musicale Uccio è egregiamente accompagnato dal suo Gruppu, che interpreta i brani tradizionali in maniera semplice ed essenziale valorizzando al massimo la sua personalità musicale.
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