BantaMu, già quasi duemila iscritti per il nuovo 'LinkedIn musicale'

Un LinkedIn per professionisti dell'industria musicale, di origine tutta italiana ma di vocazione decisamente internazionale (circa il 40 per cento dei primi duemila iscritti sono stranieri, britannici o statunitensi). Non è il primo portale del genere, neanche nel nostro Paese, ma si presenta con una grafica accattivante, un menù di navigazione semplice e lineare e ottime credenziali: a BantaMu, nome che evoca i famosi cavi Bantam utilizzati negli studi di registrazione per connettere i segnali audio così come il leggendario continente sommerso Mu, hanno già aderito premi Grammy e nomi prestigiosi come i produttori/fonici Steve Thompson (che ha lavorato con Guns 'N Roses e Metallica), Marc Urselli (Sting, Eric Clapton), Robert L. Smith (U2, Lady Gaga), Tim Latham (Black Eyed Peas, Britney Spears, Lou Reed) e Jeff Bova (Michael Jackson, Backstreet Boys, Celine Dion), musicisti come Giovanni Gulino (Marta Sui Tubi), Criz Mozzati (Lacuna Coil), Boosta (Subsonica) e Benjamin Gordelier (batterista della band di Paul Weller), fotografi rock come Guido Harari e tanti altri tecnici del suono, studi di registrazione, video maker e artwork designer interessati ad avere a disposizione un network tutto loro con cui entrare in contatto, farsi conoscere e sviluppare nuove opportunità di lavoro e di collaborazione. "Ne parlavamo spesso, con i colleghi, e sentivamo la mancanza di un portale che desse spazio a tutti i professionisti del settore permettendo loro di evidenziare i lavori svolti" spiega Giacomo Garufi, fonico dello studio Massive Arts di Milano che di BantaMu è fondatore e amministratore delegato. "Un'esigenza tanto più sentita oggi che il mercato della musica digitale ha fatto scomparire i crediti dei dischi. Ci abbiamo lavorato per un anno e a febbraio abbiamo lanciato la versione beta".

Il sito è a iscrizione gratuita, vanta partner come la Web radio americana Spreaker e la piattaforma italiana di crowdfunding Music Raiser e si articola in quattro diverse sezioni: la prima, "MusicPros", offre a ogni iscritto la possibilità di pubblicare un proprio profilo/portfolio (eventualmente verificato da LinkedIn) corredandolo con foto, biografia, generi musicali di riferimento, competenze professionali e una lista crediti che a sua volta genera automaticamente una "credit page" per ogni artista incluso nella seconda sezione intitolata "Explore by credit". Selezionandone il profilo, o importando tramite un "motore semantico" da Facebook, Last.fm e Deezer i propri artisti preferiti, si genera in automatico un elenco di tutti gli iscritti a BantaMu che vi hanno collaborato (ogni mese sulla home page del sito appare una selezione di "featured artists" con biografia e video per l'ascolto delle canzoni). Una terza sezione, "Meet the pros", realizzata in partnership con Spreaker, offre interviste audio con i professionisti di maggior spicco iscritti al portale, condotte per la parte italiana da Domi Tinelli del gruppo Gli Amanti e per quella in lingua inglese dal cantautore, ex discografico ed editore musicale Chuck Rolando.

La quarta e forse più interessante sezione, intitolata "Opportunities", non è ancora attiva ma offrirà occasioni di lavoro e di collaborazione selezionate "su misura" da BantaMu. "In questi anni", spiega Garufi, "l'industria è molto cambiata, e certi lavori di mixing, di mastering, di video o di grafica si possono fare anche in remoto, da casa. Attiveremo questa sezione entro fine anno, e per la stessa data contiamo di rendere disponibili funzionalità e-commerce e una gamma di servizi premium a pagamento che consentiranno agli iscritti di garantirsi più visibilità sul portale e una posizione privilegiata nei risultati di ricerca, di evidenziare le proprie esperienze professionali e di consultare le statistiche di visualizzazione del proprio profilo". Il passo successivo, spiegano le note pubblicate sul sito, consisterà nel permettere di arricchire il proprio curriculum vitae con file multimediali condivisibili sulla piattaforma: fine ultimo, connettere e far emergere in superficie lo sterminato universo sommerso dei free lancers musicali.

    Un LinkedIn per professionisti dell'industria musicale, di origine tutta italiana ma di vocazione decisamente internazionale (circa il 40 per cento dei primi duemila iscritti sono stranieri, britannici o statunitensi). Non è il primo portale del genere, neanche nel nostro Paese, ma si presenta con una grafica accattivante, un menù di navigazione semplice e lineare e ottime credenziali: a BantaMu, nome che evoca i famosi cavi Bantam utilizzati negli studi di registrazione per connettere i segnali audio così come il leggendario continente sommerso Mu, hanno già aderito premi Grammy e nomi prestigiosi come i produttori/fonici Steve Thompson (che ha lavorato con Guns 'N Roses e Metallica), Marc Urselli (Sting, Eric Clapton), Robert L. Smith (U2, Lady Gaga), Tim Latham (Black Eyed Peas, Britney Spears, Lou Reed) e Jeff Bova (Michael Jackson, Backstreet Boys, Celine Dion), musicisti come Giovanni Gulino (Marta Sui Tubi), Criz Mozzati (Lacuna Coil), Boosta (Subsonica) e Benjamin Gordelier (batterista della band di Paul Weller), fotografi rock come Guido Harari e tanti altri tecnici del suono, studi di registrazione, video maker e artwork designer interessati ad avere a disposizione un network tutto loro con cui entrare in contatto, farsi conoscere e sviluppare nuove opportunità di lavoro e di collaborazione. "Ne parlavamo spesso, con i colleghi, e sentivamo la mancanza di un portale che desse spazio a tutti i professionisti del settore permettendo loro di evidenziare i lavori svolti" spiega Giacomo Garufi, fonico dello studio Massive Arts di Milano che di BantaMu è fondatore e amministratore delegato. "Un'esigenza tanto più sentita oggi che il mercato della musica digitale ha fatto scomparire i crediti dei dischi. Ci abbiamo lavorato per un anno e a febbraio abbiamo lanciato la versione beta".

    Il sito è a iscrizione gratuita, vanta partner come la Web radio americana Spreaker e la piattaforma italiana di crowdfunding Music Raiser e si articola in quattro diverse sezioni: la prima, "MusicPros", offre a ogni iscritto la possibilità di pubblicare un proprio profilo/portfolio (eventualmente verificato da LinkedIn) corredandolo con foto, biografia, generi musicali di riferimento, competenze professionali e una lista crediti che a sua volta genera automaticamente una "credit page" per ogni artista incluso nella seconda sezione intitolata "Explore by credit". Selezionandone il profilo, o importando tramite un "motore semantico" da Facebook, Last.fm e Deezer i propri artisti preferiti, si genera in automatico un elenco di tutti gli iscritti a BantaMu che vi hanno collaborato (ogni mese sulla home page del sito appare una selezione di "featured artists" con biografia e video per l'ascolto delle canzoni). Una terza sezione, "Meet the pros", realizzata in partnership con Spreaker, offre interviste audio con i professionisti di maggior spicco iscritti al portale, condotte per la parte italiana da Domi Tinelli del gruppo Gli Amanti e per quella in lingua inglese dal cantautore, ex discografico ed editore musicale Chuck Rolando.

    La quarta e forse più interessante sezione, intitolata "Opportunities", non è ancora attiva ma offrirà occasioni di lavoro e di collaborazione selezionate "su misura" da BantaMu. "In questi anni", spiega Garufi, "l'industria è molto cambiata, e certi lavori di mixing, di mastering, di video o di grafica si possono fare anche in remoto, da casa. Attiveremo questa sezione entro fine anno, e per la stessa data contiamo di rendere disponibili funzionalità e-commerce e una gamma di servizi premium a pagamento che consentiranno agli iscritti di garantirsi più visibilità sul portale e una posizione privilegiata nei risultati di ricerca, di evidenziare le proprie esperienze professionali e di consultare le statistiche di visualizzazione del proprio profilo". Il passo successivo, spiegano le note pubblicate sul sito, consisterà nel permettere di arricchire il proprio curriculum vitae con file multimediali condivisibili sulla piattaforma: fine ultimo, connettere e far emergere in superficie lo sterminato universo sommerso dei free lancers musicali.

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