Suor Cristina prende i voti (come Conchita Wurst...)

Suor Cristina prende i voti (come Conchita Wurst...)

C’è poco da aggiungere all’ampiamente condivisibile commento di Gianni Sibilla al risultato finale di “The Voice of Italy”. Se non che non si vedono grandi differenze fra la vittoria al televoto di Suor Cristina Scuccia e quella (pure propiziata dal televoto, benché confermata dalle giurie) di Conchita Wurst all’Eurovision Song Contest. Oddio: Conchita canta bene - meglio di Suor Cristina - ma non è certo questo il motivo per cui ha vinto l’Eurovision (né è la voce il motivo per il quale Suor Cristina ha vinto “The Voice”).

Vince, in questo genere di competizioni eminentemente televisive, nelle quali la musica è sostanzialmente un pretesto, chi è più personaggio, chi sorprende, chi è “diverso” – e la “diversità” di (non “fra”) Conchita e Suor Cristina è immediatamente visibile, per la barba e l’abito lungo di lamè, per la tonaca e il crocefisso pendente. Piero Pelù ci ha provato, a fare la battutaccia citando Ronnie James Dio: ma il pubblico televisivo di “The Voice” mica lo sa chi è Ronnie James Dio. Come, pare, nessuno dei presenti sul palco nei minuti finali di “The Voice” ha grande confidenza con il Padre Nostro.

Non mi scandalizzo, intendiamoci: qui si gioca solo a chi fa spendere più soldi in telefonate, a un euro e rotti a voto – chissà se ci diranno quanti sono stati complessivamente i televoti pervenuti durante “The Voice”: il coinvolgimento nel programma di un personaggio che a Rockol è già ben noto per la sua ferma vocazione a non rivelare certi dati che dovrebbero essere pubblici mi fa temere che non lo sapremo (sarò felice, nel caso, di essere smentito).

Corre voce che in Universal siano un po’ imbarazzati, che non sappiano bene come “gestire” Suor Cristina, che vincendo il programma si è assicurata un contratto discografico. Fossi in loro lavorerei su un disco di canzoni natalizie, tanto per andare sul sicuro. E prepariamoci al rientro sulle scene di Giuseppe Cionfoli (già Frate Cionfoli, oggi sposato, padre di tre figli e nonno, a Sanremo nel 1982 con “Solo grazie”) e al rilancio di Fratello Metallo, al secolo Cesare Bonizzi. Peccato che Suor Sorriso – che nel lontanissimo 1963 diventò famosa cantando “Dominique” – non sia più fra noi. Si è suicidata nel 1985. Pace all'anima sua.

(fz)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.