Lorde, in Italia per i Music Awards: 'Sono solo una diciassettenne'

Lorde, in Italia per i Music Awards: 'Sono solo una diciassettenne'

Attesa questa sera sul palco dei Music Awards, dove si esibirà con la sua "Royals", Lorde ha incontrato per la prima volta la stampa italiana; lo ha fatto questa mattina, in un noto albergo della Capitale, per presentarsi e per presentare la sua musica. Cresciuta ascoltando le canzoni dei grandi cantautori rock inglesi e statunitensi ("Ma guardo con attenzione anche all'hip hop e al pop da classifica", puntualizza lei) Ella Yelich-O' Connot, questo il suo nome all'anagrafe, è stata scoperta all'età di dodici anni da un talent scout della A&R, Scott Maclachlam, che gli offrì l'anno seguente un contratto con la Universal; Lorde iniziò così il suo sviluppo artistico lavorando con diversi compositori e cantautori: "Ho iniziato a fare musica intorno all'età di tredici anni, quando ho cominciato a comporre le mie prime canzoni e a realizzare alcuni provini per la mia etichetta", racconta a Rockol la cantante, "in un secondo momento, dalla collaborazione con il mio produttore Joel Little, sono nati i brani che poi sono stati inseriti all'interno del mio album di debutto. È stato allora che ho capito che la musica, per me, non rappresentava più solamente una passione ma un obiettivo da portare avanti, un vero mestiere".

Tra il marzo e il giugno del 2013 Lorde ha pubblicato due EP, "The love club" e "Tennis court", che hanno anticipato l'uscita del suo primo album in studio "Pure heroine". L'album, in giro di poco tempo, grazie anche al successo del singolo "Royals" ("Una canzone che ho scritto all'età di quindici anni, partendo dal testo. Mi sorprendo del successo che sia riuscita ad ottenere in questi mesi", dichiara la cantante in merito al brano), ha riscosso ampi successi a livello mondiale e ha permesso alla cantautrice neozelandese di ricevere i complimenti di alcuni big del panorama musicale internazionale. Anzitutto quelli di Bruce Springsteen, che in occasione di un concerto temuto in Nuova Zelanda ha proposto dal vivo una cover di "Royals": "Sono una grande fan del Boss", rivela lei, "è stato un onore, per me, aver saputo che un mio brano sia stato scelto da Sprongsteen per aprire il suo concerto nel mio paese". Ai complimenti del Boss si sono poi aggiunte le lusinghe di Katy Perry (che ha invitato Lorde ad aprire i concerti del suo "Prismatic World tour", ricevendo però un netto rifiuto da parte della cantautrice: "Katy mi ha offerto un'opportunità pazzesca. Il fatto è che sono sempre stata molto 'indipendente', ho sempre cercato di portare avanti le mie cose da sola. Poi, in quel periodo ero in giro per il mondo con il mio tour", dichiara Lorde a tal proposito) e quelle di David Bowie. In tempi recenti, inoltre, il Time ha inserito Lorde tra i personaggi del music business più influenti: "Non me l'aspettavo. Il fatto che la mia musica (e non altro) riesca ad influenzare i giovani ed i miei coetanei mi rende molto orgogliosa e fiera di me stessa. Al tempo stesso, comunque, avverto un forte senso di responsabilità; io faccio quello che ritengo più giusto fare. Credo sia normale che, prima o poi, ci possano essere dei passi falsi o degli errori. Ma fa parte del gioco", commenta l'artista.

"In che modo riesco a bilanciare la popolarità e la mia giovane età? Semplice, cerco di fare quello che un normale diciassettenne fa per divertirsi. Uscire con gli amici, ad esempio, ma anche fare un bagno in piscina. So che le aspettative, nei miei confronti, sono molto alte. Il mio segreto è quello di trovare una sorta di bilanciamento tra la mia vita privata e il mio profilo pubblico", dichiara poi al termine dell'incontro la cantautrice. 

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