NEWS   |   Industria / 31/05/2014

La Rai dice addio a YouTube e toglie quarantamila filmati

La Rai dice addio a YouTube e toglie quarantamila filmati

I filmati estratti dalle trasmissioni Rai - dal Festival di Sanremo a Raffaella Carrà, da Benigni a Mina - non saranno più visibili su YouTube. Come riporta il Corriere.it, da Viale Mazzini arriva l’annuncio che i rapporti tra la rete televisiva e la piattaforma si sono interrotti per volontà di entrambe le parti, ma la causa scatenante è che i quarantamila video della Rai caricati su YouTube non rendono più di 700.000 euro l’anno, troppo poco secondo i vertici di Viale Mazzini.
YouTube vende gli spazi pubblicitari - non sempre apprezzati per forma e contenuti dalla Rai - riconoscendo alla tv pubblica una percentuale ritenuta ad oggi troppo bassa. Inizialmente il contratto è stato rivisto ma YouTube ha rifiutato le nuove condizioni imposte dalla Rai e ora la Rete intente trasferire tutti i video su Rai.tv.

Da viale Mazzini arriva anche la conferma che l’opzione di ospitare i video dell'archivio Rai rimane aperta a tutte le altre piattaforme, ma solo se verranno rispettate le tre condizioni poste dalla Rai a YouTube: la decisione sul materiale da caricare verrà presa solo dalla Rai, il logo Rai dovrà essere comunque e sempre ben visibile, e decide la Rai quale pubblicità accettare e a quale prezzo.

Nel 2011 Mediaset vinse invece una causa con Yahoo!: la piattaforma aveva ospitato estratti video da programmi prodotti dal gruppo Mediaset e per violazione del diritto d'autore il tribunale aveva accolto l’istanza e aveva fissato a 250 euro la penale per ogni video non rimosso e per ogni giorno di ulteriore permanenza online. Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, nel 2008 aveva già fatto causa, vincendola,  a YouTube, per lo stesso motivo.