Indiscrezioni: entro giugno o luglio streaming musicale su Amazon Prime

Apple si muove, Amazon risponde. Le due società, che da tempo si sfidano sul fronte del download (dove nessuno però è mai riuscito a scalfire l'egemonia di iTunes), sembrano prepararsi a rinnovare il confronto sul versante dello streaming musicale, e mentre il colosso di Cupertino annuncia l'acquisizione di Beats Music la società di Jeff Bezos concretizza i piani già in cantiere da qualche tempo con un aggiornamento/integrazione imminente del servizio Amazon Prime.

I giochi dovrebbero essere fatti, e a partire da giugno o al massimo da luglio gli abbonati dovrebbero poter accedere a un catalogo, sia pure limitato, di musica in streaming. Secondo le indiscrezioni riportate dal sito Buzzfeed, i clienti potranno abbinare l'offerta musicale alla spedizione rapida (due giorni) e gratuita di articoli ordinati sul negozio online e alla possibilità di vedere film e video tramite il servizio Amazon Instant Video. Non è dato di sapere, al momento, quali case discografiche parteciperanno al lancio iniziale, anche se Buzzfeed cita la presenza di alcuni dei marchi maggiori: pare infatti che, per l'avvio del servizio, Amazon avesse offerto un anticipo di 25 milioni di dollari alle 3 major e di appena 5 milioni a tutte le indipendenti sollevando malumori e resistenze in entrambi i campi.

Di sicuro, sempre secondo Buzzfeed, il catalogo musicale di Amazon Prime non sarà inizialmente comparabile a quello di piattaforme come Spotify, Deezer, Rdio, Rhapsody e Beats (e quindi, prossimamente, Apple), in alcuni casi superiori ai 20 milioni di brani, e sembra anche che l'offerta non includerà novità discografiche uscite negli ultimi sei mesi. Attualmente gli abbonati al "Prime" godono di un accesso illimitato a un'ampia offerta di film e serie televisive, comunque relativamente ridotta rispetto al servizio on-demand Instant Video che permette di noleggiare i titoli per 48 ore a pagamento. Secondo quanto dichiarato dalla stessa società gli utenti del servizio (il cui prezzo annuo è salito da 79 a 99 dollari a marzo) sarebbero almeno venti milioni.

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