Kings Of Leon stufi di suonare 'Sex on fire'

Càpita a tutti. E' il classico pezzo che è andato molto bene, è piaciuto, la gente vuole riascoltarlo sempre in concerto. Peccato che l'autore, dopo venti, cento, trecento volte a fare e rifare la canzone, si stufi e gli venga una noia mortale. Ora tocca ai Kings Of Leon, e in ballo c'è proprio il pezzo più conosciuto al grande pubblico che li segue: "Sex on fire". Il singolo fu il primo da "Only by the night", quarto album dei fratelli Followill, e regalò alla band il numero 1 in classifica in Gran Bretagna, Irlanda, Finlandia ed Australia più qualche altra entrata in Top 30 in altre nazioni. Sebbene il pezzo abbia consolidato definitivamente il nome dei KoL, il batterista Nathan Followill ha affermato d'essere stufo marcio della composizione. "Sarei felicissimo", ha detto, "se il mio sex non fosse mai più on fire". Poi ha aggiunto: "Certo che si tratta di una canzone che i fan vogliono, quindi occorre farla".












Nathan, 35 anni il prossimo 26 giugno, sentito dal "Sun" ha anche ammesso che le cose, con l'età, per i Kings Of Leon sono un po' cambiate. "Una volta arrivavamo al concerto e come prima cosa si andava al bar. Adesso pensiamo a tornare a casa per mettere i figli a letto", ha affermato.

L'ultimo album dei KoL, "Mechanical bull", uscito nel settembre 2013, ha debuttato al numero 1 in Gran Bretagna e al 2 negli USA.
 
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