Ciò nonostante Marco “Benny” Benassi continua a starsene rintanato, quando può, nella sua Reggio Emilia, dove è membro fisso del team di produzione Off-Limits di Larry Pignagnoli (produttore di Ivana Spagna nel periodo dance anni '80; e poi di Whigfield, Ann Lee e In-Grid). “Vivo qui da quando avevo quattro anni”, racconta il dj diventato pop star, che è di origini milanesi e che oggi ha 36 anni. “E ci rimango molto volentieri, perché si sta bene e abbiamo creato un bell'ambiente di lavoro”.
Benny e suo cugino Alessandro, l'altra metà dei Benassi Bros., lavorano in uno dei tre studi di registrazione in dotazione alla struttura di Pignagnoli, e da lì sviluppano anche le produzioni del marchio di famiglia: che a fine marzo, dopo il successo in Francia del singolo “Illusion”, pubblica sul mercato transalpino e poi in tutto il mondo l'album “PumpPhonia”. Si potrebbe far confusione, considerando che “Satisfaction” e “Hypnotica” sono usciti invece sotto il nome Benny Benassi presents The Biz (sigla dei due vocalist Paul French e Violeta): “Sono due progetti diversi e paralleli. The Biz è nato su basi electro-club, e solo successivamente abbiamo aggiunto delle parti vocali che potessero rendere la musica più accessibile al pubblico radiofonico e non specializzato”, spiega Benassi. “ 'PumpPhonia' dei Benassi Bros. invece è un album di canzoni e di melodie. Le abbiamo scritte in collaborazione con i cantanti, Sandy Chambers (quella di 'Illusion'), Dhany (già nel progetto KMC, prodotto sempre dai Benassi), Paul French e Violeta, poi le abbiamo rivestite di sonorità elettroniche per adattarle al gusto dei club. Insomma: il suono di The Biz è più 'sporco', con quelle voci robotiche trattate al vocoder; mentre con i Benassi Bros. facciamo un genere decisamente più pop”. Ma non è finita: “Attraverso il nostro sito (www.bennybenassi.com) stiamo anche cercando voci nuove. Abbiamo già racimolato una quarantina di provini, tra Cd ed Mp3, anche dal Canada e dalla Russia: ci lavoreremo magari dopo l'estate”. A proposito di Russia: Benassi è fresco reduce da un viaggio a Mosca e a San Pietroburgo, dove ha portato il suo dj set… “Lì, in questo momento, c'è un'energia incredibile, la scena club è vivacissima. Di solito i miei dj set durano due ore, a Mosca ho messo dischi per tre ore e mezza davanti a un pubblico entusiasta”. Benassi da Reggio Emilia è diventato dunque una specie di globe trotter, spessissimo in Francia per serate, impegni promozionali e ospitate radiotelevisive, ma di casa ormai anche in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove ha fatto due tour di due settimane. Segno che la dance made in Italy, dopo un periodo buio, è tornata ad essere un marchio di successo nel mondo. “Siamo usciti col nostro disco un anno fa, proponendo sonorità diverse dal solito in un momento in cui nei club di tutto il mondo non succedeva nulla di nuovo: la nostra musica è piaciuta anche ai dj inglesi, a Pete Tong e a Fatboy Slim, che mi ha voluto a Brighton per un dj set”.
Ha già una sua etichetta, “pumpin' ”, la musica di Benassi: cosa significa? “E' un termine un po' scherzoso, credo, che serve a descrivere quel suono molto compresso e altalenante che ci contraddistingue: ci siamo ispirati alla dance francese, soprattutto ai Daft Punk. Mi trovo a mio agio, oggi che i generi sono tutti miscelati, con house techno ed electro che si influenzano a vicenda. Le etichette e le divisioni stilistiche non mi sono mai piaciute”. Lo dimostra anche con i suoi remix, che hanno manipolato recentemente l'hip hop degli OutKast (“Ghetto musick”), ma anche l'easy listening della lolita pop francese Alizée. “Remixare gli OutKast è stato un onore, è stata la casa discografica a chiederci una versione da club. Quando un brano ci piace e vediamo la possibilità di fare un buon lavoro io, Alle e Larry diciamo di sì, indipendentemente dal genere di cui si tratta. Ora c'è in ballo la possibilità di remixare Goldfrapp. A me piacerebbe anche collaborare con il dj americano Robbie Rivera, che ho incontrato di recente a Parigi. Oppure con gli Air, mi piace molto l'atmosfera del loro ultimo disco”.