Noemi, il 'Made in London tour' a Roma: live report

Noemi, il 'Made in London tour' a Roma: live report

Il "Made in London tour" di Noemi, ieri sera, ha fatto tappa a Roma; sul palco dell'Auditorium Conciliazione la cantautrice romana ha proposto dal vivo lo spettacolo che (dallo scorso 17 aprile) la sta portando in giro per l'Italia per promuovere il suo ultimo album in studio, "Made in London"; si tratta di un disco che, come è stato già scritto più volte, è nato e si è sviluppato a Londra, dove Noemi ha avuto modo di collaborare con autori e musicisti quali Paul Statham, Paul O’Duffy, Shelly Poole e Steve Brown (un album dal respiro internazionale, insomma, per niente in linea con le passate produzioni della cantautrice e che le ha permesso di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica).

La scaletta del "Made in London tour" si compone di diciannove brani, gli undici contenuti all'interno dell'ultima fatica discografica di Noemi in aggiunta di otto canzoni contenute all'interno dei suoi precedenti lavori in studio; queste ultime sono state tutte riarrangiate e vengono proposte dalla cantautrice, nel corso del concerto, in versioni completamente inedite ed originali, quasi come se Noemi volesse non tanto rinnegare il suo passato quanto, piuttosto, rileggerlo alla luce delle sue "nuove consapevolezze", della sua maturità artistica: "Vuoto a perdere", ad esempio, viene proposta in un arrangiamento particolare che mette in primo piano il pianoforte (al quale si uniscono via via gli altri strumenti), "Musa" in un arrangiamento tendente alla musica elettro-pop; "Briciole" viene invece presentata in un'atmosfera musicale tipicamente anni Settanta (con grande centralità data alle tastiere e alle chitarre elettriche) e "Per tutta la vita" in un clima vagamente blues, mentre "Odio tutti i cantanti" viene inserita in un medley comprendente anche una cover di "Price tag" di Jessie J.

Lo show, della durata di circa due ore, parte con la potenza di "Acciaio" (brano che, tra l'altro, apre l'ascolto di "Made in London") e porta la cantautrice romana a far ballare il pubblico con brani come "Sempre in viaggio" o "Don't get me wrong" (attualmente in rotazione radiofonica), a farlo emozionare con "Se tu fossi qui" (che sul palco dell'Ariston, al Festival, avrebbe fatto senza dubbio una bella figura - suggestiva è la parte orchestrale, che dal vivo viene tuttavia riprodotta con tastiere e programmazioni), a farlo riflettere con "Tutto l'oro del mondo" ("La prima volta che l'ho ascoltata sono rimasta davvero colpita. È una dedica bellissima che possiamo fare a chiunque amiamo: gli sbagli che abbiamo commesso possono insegnarci molte cose", dice Noemi presentando la canzone, potenziale singolo autunnale, prima di ringraziare l'autore Daniele Magro - presente in sala), a fargli respirare atmosfere musicali un po' vintage e un po' retrò ("Per cosa vivere", scritta con Paul O’Duffy, autore di alcuni successi di Amy Winehouse). Nel corso della serata c'è poi spazio per una serie di rapide comparse per le quali Noemi si ritrova a condividere il palco con alcuni "compagni di viaggio", cinque talenti del Team Noemi di The Voice (perché, come ha detto la cantautrice presentando gli ospiti, "al giorno d'oggi la televisione è importante, ma è ancora più importante seguire la musica suonata dal vivo"): tra questi Gianna Chillà (che si è cimentata in un'interpretazione un po' urlata di "Kozmic blues" di Janis Joplin), la diciottenne Giorgia Pino (molto elegante la sua interpretazione di "Tutto quello che un uomo" di Cammariere) e Gianmarco Dottori (che ha proposto una cover di "Un tempo piccolo" di Franco Califano - al quale Noemi ha dedicato un applauso della platea). In chiusura del live si pone "Alba", un brano dall'atmosfera eterea, sospesa, il cui testo racconta "il momento in cui tutto è in potenza" ("Nulla impedirà al Sole di sorgere di nuovo; anche oltre la notte più buia c'è un'alba", dice Noemi presentando al pubblico la canzone), mentre per il bis la cantautrice torna sul palco per riproporre "Vuoto a perdere" e per salutare il pubblico della sua città sulle note di "Bagnati dal Sole". 


(di Mattia Marzi)

SETLIST:
"Acciaio"
"Don't get me wrong"
"Passenger"
"Se tu fossi qui"
"Un uomo è un albero"
"Per tutta la vita"
"Vuoto a perdere"
"Per cosa vivere"
"Briciole"
"Un fiore in una scatola"
"Tutto l'oro del mondo"
"L'amore si odia"
Medley: "Odio tutti i cantanti/Price tag" "Musa"
"Sono solo parole"
"Sempre in viaggio"
"Alba"

BIS:
"Vuoto a perdere"
"Bagnati dal Sole"

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