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NEWS   |   Italia / 23/05/2014

Mango presenta 'L'amore è invisibile': 'Un caleidoscopio di intenzioni musicali'

Mango presenta 'L'amore è invisibile': 'Un caleidoscopio di intenzioni musicali'

Sarà consegnato al mercato il prossimo 27 maggio il nuovo album in studio di Mango, "L'amore è invisibile". Il disco è il secondo capitolo del viaggio alla riscoperta dei classici della canzone d'autore che Mango ha intrapreso, nel 2012, con il precedente "Acchiappanuvole" e contiene dieci reinterpretazioni di classici italiani ed internazionali, in aggiunta di tre brani inediti tra cui "L'amore è invisibile": "Il disco prende il titolo proprio da questo brano, che riesce a racchiudere in sé l'intero significato di questo lavoro, una sorta di percorso senza punto d'arrivo", spiega Mango a Rockol, "L'amore è invisibile perché è una continua ricerca, non è qualcosa di stabile: è la ricerca di un'appartenenza, un concetto molto importante per capire questo mio ventunesimo album in studio. Ecco, se c'è un filo conduttore che lega tra loro queste tredici canzoni è proprio la necessità dell'appartenere a qualcosa, a tutto quello che ci circonda in un determinato momento. E' un tema interessante, che dal particolare si estende fino all'universale". A detta dello stesso cantautore, "L'amore invisibile" può essere definito come un "caleidoscopio di intenzioni musicali, un dipinto cubista nel quale si abbracciano De André, i Beatles, Pino Daniele, gli U2, Battisti"; il tema dell'abbraccio emerge già dalla copertina del disco, come ci fa notare proprio Mango: "Tra i tanti progetti che mi sono stati presentati dall'artista che ha curato il booklet del disco, ho voluto scegliere questo - che ritrae due persone nel momento in cui si abbracciano - perché mi apparteneva di più e perché mi ha trasmesso lo stesso senso di calore che mi hanno trasmesso le canzoni che ho voluto reinterpretare in questo disco".

"L'amore è invisibile" è prodotto dallo stesso Mango insieme a Rocco Petruzzi e Carlo De Bei, è stato registrato presso gli Isola Studios di Milano e missato presso gli Alari Park (Cernusco sul Naviglio, nella provincia milanese): "Non si tratta di un semplice album di cover", ci tiene a a sottolineare la voce di "Lei verrà", "ma di un vero e proprio album in studio di Mango. Mi sono approcciato a questi dieci brani cercando di coglierne il significato più profondo, il cuore; l'ho fatto svestendoli di tutto, con l'obiettivo di riuscire a rivivere la stessa emozione che hanno provato gli autori al momento della loro scrittura. Una volta colto il senso ultimo di ogni canzone, ho cominciato a rivestirla con abiti diversi rispetto a quelli originali: sono partito, insomma, da un'interpretazione soggettiva di ognuno di questi brani che poi si è tramutata in una reinterpretazione degli stessi. Sarebbe interessante poter far ascoltare agli autori di queste canzoni le mie reinterpretazioni, per scoprire cosa ne pensano del lavoro". Il rischio di apparire, agli occhi del pubblico, come un semplice disco di cover, tuttavia, è molto alto (vista anche la popolarità dei brani che compongono la tracklist de "L'amore è invisibile" - si va da "Amore che vieni, amore che vai" di Fabrizio De André a "One" degli U2, passando per "Fields of gold" di Sting e "Scrivimi" di Nino Buonocore) e Mango ne è consapevole, ma sembra non curarsene più di tanto: "E' vero, potrebbe succedere che il pubblico scambi questo album per un qualunque album di cover, ma non capisco perché dovrebbe farlo. So bene che il disco contiene brani già molto noti al pubblico, ma questi sono stati rivisitati in versioni totalmente inedite, nuove, quasi come se si trattasse di inediti".

Discorso a parte meritano i tre brani originali scritti da Mango, "L'amore è invisibile", "Ragazze delle canzoni" e "Fiore bel fiore". La prima, che apre l'ascolto del disco, è una canzone caratterizzata da un sound di ballata americana, con intrecci di pianoforte e chitarre e con un testo che tratta del "concetto d'amore e dell'anelito eterno dell'essere umano nei confronti del sentimento"; si tratta di un brano che, a livello anche visivo, avrebbe reso molto sul palco dell'Ariston di Sanremo (nei giorni precedenti a quello dell'annuncio dei Big del Festival, quest'anno, la partecipazione di Mango era data per certa): "La mia casa discografica, la Sony, mi aveva proposto di presentarmi in gara al Festival con un altro progetto che non ha nulla da condividere con 'L'amore è invisibile'", rivela il cantautore, "ma mi sono opposto e ho fatto del tutto per non partecipare alla kermesse. Il Festival di Sanremo, nel corso degli anni, si è trasformato (dal prodotto musicale che era) in un prodotto televisivo, è un gioco che serve a fare spettacolo, è falso".

Mango presenterà dal vivo i brani contenuti all'interno de "L'amore invisibile" attraverso un tour, in partenza alla fine di giugno, che porterà il cantautore a girare l'Italia fino alla fine di settembre: "Per i mesi invernali, invece, spero che si riesca ad organizzare un bel tour teatrale", dichiara al termine della chiacchierata Mango.

(di Mattia Marzi)

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