Roisin Murphy: 'Amo la melodia italiana. La ascolti e non ti lascia più'

Roisin Murphy: 'Amo la melodia italiana. La ascolti e non ti lascia più'

Ogni tanto qualcuno ci prova, irretito dal fascino della canzone italiana degli anni Sessanta e Settanta. Nel 1988 fu Steven Brown dei Tuxedomoon a interpretare (nella nostra lingua) in un EP alcune canzoni di Luigi Tenco; nel 2010 è stato l'imprevedibile Mike Patton dei Faith No More a reinventarsi cantante melodico e confidenziale rileggendo in "Mondo cane" pagine dello stesso Tenco, di Morricone, di Gino Paoli, di Buscaglione e di Arigliano senza disdegnare qualche puntata nel cinema di serie B che gli ispirò il nome del progetto. Roisin Murphy, la cantante scozzese dei Moloko, non si è sottratta all'incantesimo, e nel nuovo EP "Mi senti" (in uscita il 28 maggio sugli store digitali e in una edizione limitata in vinile) si lancia lei pure spericolatamente - e con risultati intriganti - in cover in italiano di Mina, Patty Pravo, Lucio Battisti e dello stesso Paoli.

Viene spontaneo pensare che a suggerirle l'idea possa essere stato il marito italiano, il produttore Sebastiano Properzi che con Eddy Stevens ha coordinato le sedute di registrazione tra la casa londinese della coppia e Ibiza, ma lei spiega di "non ricordare esattamente come sia andata. So che stavamo guardando Mina cantare 'Non credere' su YouTube, e che cominciai a chiedermi se sarei stata capace di cantarla in italiano. Tutto è nato da lì, anche se a un certo punto mi sono messa a piangere e ho quasi buttato tutto all'aria. Era una sfida difficile, a cui non ero abituata: il pop di allora non era lineare come quello di oggi, dove nell'arco di una canzone tempi e stati emotivi restano spesso inalterati. Lei invece sembrava quasi una cantante d'opera. Stupefacente, non solo nel modo di cantare ma per il modo di vestire, di muoversi, di atteggiarsi". Sarà per questo che una volta Elvis Costello, campionando un frammento di un suo pezzo, ne parlò come della Dusty Springfield italiana...."Sì, qualche punto di contatto c'è. Adoro Dusty, ma Mina è ancora più sofisticata. Più futuristica, se mi si passa il termine. Me l'avevano fatta conoscere alcuni amici di New York una ventina d'anni fa, e da allora a intermittenza ho sempre ascoltato la sua musica. Era davvero avanti sui tempi, soprattutto rispetto alle classiche interpreti femminili. E quando ho ascoltato Patty Pravo mi sono detta eccone un'altra, più di questo davvero non si può fare. Entrambe sapevano portare emozione nella musica: non basta avere il loro stile, se non hai anche l'anima...".

La sua "Pensiero stupendo", racconta Roisin, è la cover che più di altre le ha messo di fronte un rebus interpretativo. "Credo tu possa comprenderne il motivo...E' una canzone misteriosa, e una volta che leggi il testo ti chiedi di cosa cavolo parli: è una storia d'amore a due o a tre? Con le altre è stato più facile, perché è come se la melodia già contenesse in sé il significato e il testo servisse solo ad approfondirlo. La musica italiana spicca sempre per le sue melodie che ti restano appiccicate addosso. Senti una volta un pezzo come 'Mah-nà Mah-nà'' (di Piero Umiliani) e non te lo togli più dalla testa".

I brani selezionati per l'EP, racconta la Murphy, "sono stati scelti di getto, d'istinto. Cercavo cose che significassero qualcosa per me, e a cui pensavo di poter aggiungere qualcosa con la mia voce. Ho ascoltato molti pezzi di Lucio Battisti, per esempio, e ho scelto 'Ancora tu' perché era quella che nel cantarla mi dava più soddisfazione. Quando ho capito il testo mi sono resa conto che significava molto, per me, come credo per tutti: è una canzone bellissima, complessa e molto matura sul tema delle relazioni". Anche pezzi più lievi, come "La gatta" di Gino Paoli, nascondono sotto la superficie significati tutt'altro che banali..."E' vero. 'La gatta' mi è piaciuta perché richiama certe tradizioni orali, è un po' come sentire i bambini che cantano al parco giochi. E il testo è molto bello e semplice: mi ha affascinato l'idea di questa persona che ricorda i tempi in cui non era ricca e famosa ma in fondo si sentiva più felice. Abbiamo deciso di incidere cinque canzoni, con l'idea magari di scartarne quattro: siccome sono venute bene, alla fine le abbiamo tenute tutte".

Decostruendole e ricomponendole con un feeling moderno adatto al Ventunesimo secolo: "Non parlerei di decostruzione, la struttura delle canzoni è rimasta intatta. Quel che è cambiato sono gli arrangiamenti e le strumentazioni, ma anche usando la tecnologia e i sintetizzatori abbiamo conservato una sonorità tipicamente italiana: su questo punto Sebastiano e Eddy sono stati rigorosi. Abbiamo scelto canzoni degli anni '60 e '70 perché crediamo che rappresentino un periodo d'oro per la musica italiana. In quell'epoca l'Italia eccelleva in tutto, nella moda, nel design, nell'estetica. Certe cose si sono perse nel tempo, da voi come in America o nel Regno Unito. Auspicabilmente ne sono arrivate altre, e non voglio passare per una che trova orribile il presente e passa il tempo a rimpiangere il passato. Spero che questa attenzione alla modernità si colga anche in 'Mi senti', a dispetto dei molti riferimenti al passato: molte cose rievocano anche il vostro pop degli anni '80, e la italo-disco. Sono particolarmente evidente in 'In sintesi', il pezzo che abbiamo raggiunto alla raccolta e che è nato per caso, dopo esserci immersi per tanto tempo in quel tipo di musica. E' una canzone molto più semplice delle altre, e sono la prima ad ammettere che non sarei in grado di sedermi a tavolino e buttar giù un pezzo come 'Ancora ancora ancora'. 'In sintesi' è decisamente più lineare ed è stata facile da scrivere. Come il titolo dell'EP gioca sul doppio significato delle parole, un aspetto che ci intrigava e che è proprio di ogni lingua".

Roisin sembra averci preso gusto: ci sarà una seconda puntata? "Mai dire mai. Intanto voglio portare queste canzoni sul palco, anche se ovviamente non posso costruire uno show su sei pezzi soltanto. Vedremo...Intanto mi piace l'idea che le mie cover siano state remixate da alcuni dj e produttori italiani come Daniele Baldelli, il mitico deejay del Cosmic. Usciranno due dodici pollici, uno a giugno e uno a settembre. Come ho detto noi non abbiamo rivoluzionato gli originali e i remix vanno un passo oltre manipolando i suoni e la mia voce in italiano: lo trovo molto divertente".

Capitolo chiuso o no, è ora di pensare al prossimo album solista (sono passati quasi sette anni da "Overpowered"). "Ne sono molto eccitata perché è tanto tempo che non mi cimento in qualcosa di serio", anticipa la Murphy. "Sarà una continuazione del mio percorso, un riflesso delle esperienze che mi hanno portato fino a qui. Dopo il disco precedente sono successe tante cose e ho avuto dei figli. Ho quasi finito di scriverlo, l'album nuovo, e una volta che ho cominciato non sono più riuscita a fermarmi: trenta canzoni in sei settimane. E' un disco profondo, in parte influenzato anche da quel che ho fatto in questo EP. Spero di cominciare a lavorarci in studio a ottobre. E sono sicura che ne uscirà qualcosa di buono".

(Alfredo Marziano)

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.