Ai funerali di Sinatra Dylan, Springsteen e Bono («Era la prova che Dio è cattolico»). Tremenda gaffe dei Bee Gees

Ai funerali di Sinatra Dylan, Springsteen e Bono («Era la prova che Dio è cattolico»). Tremenda gaffe dei Bee Gees
Mercoledì 20 maggio, tra i partecipanti ai funerali di Frank Sinatra, ci saranno anche Bruce Springsteen, Bob Dylan e Bono. Era un simbolo riconoscibile come la Statua della Libertà, e la prova vivente che Dio è cattolico. Frank Sinatra era il 20mo secolo, era moderno e complesso, aveva swing e aveva una personalità inquieta. Era un boss, ma era sempre Frank Sinatra. Non vedremo mai più niente di simile”.
Per le parole di Bruce Springsteen vi rimandiamo all’Archivio di Rockol; altri giudizi provenienti dal mondo della musica pop sono venuti da Elton John (“Sinatra era semplicemente il migliore; nessuno gli si potrà nemmeno avvicinare”), Spice Girls (“E’ davvero triste. ‘My way’ era una delle mie canzoni preferite”, ha detto Geri), Michael Jackson (“Lo amavo molto”) e una criptica Cher (“Quando muore un capofamiglia è molto triste. Il mio pensiero va a Barbara, Frank jr., Tina e Nancy”).
Riprovazione invece per i Bee Gees. Un paio di giorni prima della morte di Sinatra, i fratelli Gibb sono incappati in una terribile gaffe in attesa del collegamento con la tv inglese, ignari che intanto le telecamere del satellite li stavano riprendendo. Ha cominciato Barry: “Cosa c’è in questa trasmissione? Chissà, forse in scaletta c’è anche un’intervista a Sinatra in coma. Nel suo letto con tutti i tubicini e i fili...Mr. Sinatra, è meraviglioso averla qui nello show. Ci può cantare ‘My way’, o qualche verso di ‘Strangers in the night’?” E giù a ridere, con Robin e Maurice a mimare Sinatra e un intervistatore che gli prende la mano inerte e la agita per salutare il pubblico, sotto gli occhi di chi era sintonizzato col satellite.
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