NEWS   |   Italia / 02/02/2004

Disco solista per Gianni Maroccolo: 'La musica, il mare e i miei amici'

Disco solista per Gianni Maroccolo: 'La musica, il mare e i miei amici'
Il nome di Gianni Maroccolo ha bisogno di ben poche presentazioni. La sua carriera è una delle più belle del rock italiano: Litfiba, CCCP, CSI, PGR, produttore e scopritore di alcuni tra le migliori realtà nazionali degli ultimi venticinque anni. E ora solista. L'album si intitola “A.C.A.U”, ed uscirà il primo di aprile per la Universal. “Non è un pesce d'aprile ... È vero!”, scherza Gianni, intervistato da Rockol. “Questa idea dell'esordio solista dopo tutto questo tempo è nata per caso e grazie a Hector Zazou. Durante le registrazioni del disco dei PGR mi chiese se avevo mai pensato di fare qualcosa da solo e perché fino ad ora non lo avessi mai fatto. Gli risposi che non mi ero mai posto il problema ... Ma lui mi spronò moltissimo a provarci. Mi prendeva in giro e mi martellò non poco a tal proposito ... Alla fine ho iniziato a pensarci davvero”.
“A.C.A.U” si preannuncia come uno degli eventi musicali italiani dell'anno. Se volete farvi un'idea, visitate il sito www.giannimaroccolo.com, dove i contenuti del disco vengono svelati poco per volta fino alla pubblicazione, con filmati e frammenti sonori. La lista degli ospiti e lunga e prestigiosa: “Ci saranno: Pelù, Battiato, Agnelli, Canali, Ginevra Di Marco, Cristiano Godano, Fiamma, Lorenzo Cherubini, Cristina Donà, Andrea Chimenti, Federico Fiumani, Franceso Renga, Raizz, Carmen Consoli, Cia (ex Whale)”, rivela Maroccolo a Rockol. “E anche altre voci, e altri musicisti”, continua Gianni. “Su tutti Cristiano Della Monica (percussionista dei PGR) che ha suonato le batterie. E poi Magnelli, Alberto Cottica, Ghigo Renzulli e Antonio Aiazzi, Superpippo, Furio Di Castri, Gianluca Petrella, Vittoria Cosma .... Tutti cantanti con cui ho condiviso questi quasi 25 anni di musica. Con molti di questi ho avuto il piacere e la fortuna di collaborare a vario titolo. Altri sono stati e sono essenziali a livello personale. Sia tutte persone che adoro e stimo a livello umano. E questo già basta e avanza!”.
Un disco "multisolista", lo definisce Maroccolo. Una sorta di lavoro d'insieme nato dall'esigenza di condividere la propria musica con le persone che hanno segnato il percorso artistico: “Non sono mai riuscito a vivere la musica come un qualcosa di 'personale'. Per me la musica deve essere messa in circolo. Deve essere condivisa”; spiega Gianni. “Ci ho provato. Inizialmente ho pensato di fare un disco strumentale, qualcosa di molto minimale magari da distribuire solo sul web. Così mi sono ritrovato a comporre oltre 3 ore di musica nella mia bicocca marina. In totale solitudine, per la prima volta nella mia vita. Come ai tempi dei Litfiba quando passavo le nottate da solo o con Magnelli, a delirare sul mio vecchio Revox a nastro. Questa volta con un portatile Mac, un basso, un synth ... E il mare. E' stato meraviglioso... Ma dopo un po' mi sono reso conto che qualcosa non andava. Mi mancava la voce. Mi mancavano le parole. E così ho iniziato a sognare ... Si, sognare di sentire le “voci” della mia vita adagiarsi sulle mie note musicali ... Mai e poi mai avrei creduto che tutti mi avrebbero detto di si. Ho iniziato a scrivere delle lettere proponendo di collaborare a questo disco e tutti mi hanno risposto. Una meraviglia. Una sorpresa. Ancora oggi stento a credere che sia vero”.
Gianni definisce “A.C.A.U” un disco “pregno di amore per la vita. Di amore in senso assoluto. Molto psichedelico, semplice, sincero, diretto”. Un disco dedicato al mare (“Vivo ed esisto grazie alla passione per la musica e per il mare. E' incredibile come tutti si siano fatti coinvolgere emotivamente da queste mie suggestioni visionarie”).
Nel frattempo, Gianni si è dedicato ad altri progetti. Come la colonna sonora dello spettacolo teatrale “Iniziali BCGLF”, messo in scena dal regista Giorgio Barberio Corsetti e da Giovanni Lindo Ferretti. Il disco è uscito la scorsa settimana (vedi News), e lo spettacolo approderà presto a Milano, dopo essere stato in giro per l'Italia. “Era da tempo che Giovanni voleva 'saggiare' il legno del teatro ... L' incontro con Giorgio Barberio Corsetti ha creato i presupposti giusti per provarci seriamente. Così nasce 'Iniziali BCGLF'. Un viaggio nella memoria, nella storia della vita. Ma anche e soprattutto la vita di Giovanni rivissuta attraverso i suoi testi, le sue parole, la mia musica”. E poi i PGR. Dopo i due concerti natalizi con ospiti, svoltisi a Prato lo scorso dicembre (vedi news), la band non è andata in letargo. Anzi: “Abbiamo da poco finito di comporre il materiale per il nuovo album”, racconta Gianni. A fine febbraio ci ritroveremo a Bath, negli studi della Real World di Peter Gabriel per registrarlo. Forse usciremo a tarda primavera o ai primi di settembre. Comunque la prossima estate faremo qualche concerto, magari qualche festival”.
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