Antonio Maggio presenta 'L'equazione': 'Sanremo 2014? Non esiste la regola'

Antonio Maggio presenta 'L'equazione': 'Sanremo 2014? Non esiste la regola'

Ad un anno di distanza dalla vittoria tra i Giovani al Festival di Sanremo 2013 con "Mi servirebbe sapere" e dalla pubblicazione del suo primo album solista "Nonostante tutto", Antonio Maggio torna sulle scene con un nuovo disco di inediti; l'album, in tutti i negozi di musica da ieri su etichetta Universal Music, porta per titolo "L'equazione" e il cantautore pugliese ce lo ha presentato attraverso una bella chiacchierata telefonica: "Tutto quello che è successo, nella mia carriera, dopo il primo posto di 'Mi servirebbe sapere', ha portato ad una mia maggiore consapevolezza dell'artista che sono e che voglio essere, gettando le basi per questo mio secondo capitolo discografico", ha dichiarato Antonio all'inizio della conversazione, "a mio avviso esiste una sorta di filo conduttore che unisce 'Nonostante tutto', il mio primo disco, a questo nuovo 'L'equazione': entrambi sono il risultato di uno studio di sonorità un po' più sofisticate e particolari e che tengono in primo piano la musica elettronica, la quale è chiamata ad accompagnare linee melodiche molto italiane e tradizionali per dare vita ad un connubio originale".

Il nuovo album in studio di Antonio Maggio è stato anticipato in radio dall'omonimo singolo, che a detta dello stesso cantautore rappresenta proprio l'idea di fondo dell'intero progetto: "Parlare di vero e proprio concept album può sembrare presuntuoso, eppure tutti i brani contenuti all'interno del disco sono accomunati dal fatto di invitare chi ascolta il disco a prendere coscienza delle difficoltà della nostra epoca e a trasformare queste difficoltà in opportunità: bisogna risolvere questa equazione dentro di noi, metaforicamente parlando, perché il bene singolo di ognuno di noi può contribuire al bene collettivo di tutti noi". Esattamente come "Nonostante tutto", "L'equazione" è stato prodotto da Davide Maggioni, come spiega Antonio stesso: "Ho lavorato a questo mio nuovo album durante tutto lo scorso anno, anche se è stato molto difficile farlo, visti i vari impegni che la vittoria a Sanremo ha comportato. Avvertivo una profonda esigenza di scrivere e questa esigenza mi ha suggerito una serie di idee, che prontamente annotavo. Da novembre a gennaio, poi, mi sono rinchiuso nello studio del mio produttore artistico Davide Maggioni, a Garlasco; ho partecipato ad ogni fase di lavorazione del disco, perché la ritengo una cosa fondamentale". L'album contiene undici brani, tra cui un duetto con il rapper Clementino: "Tra noi due si è instaurato un vero e proprio rapporto di amicizia e di stima reciproca", dichiara a tal proposito il cantautore pugliese, "non avrei mai duettato con un mio collega se non fossi stato legato a lui da un rapporto di amicizia sincero, solamente per il gusto di farlo. Il duetto con Clementino, tra l'altro, inizialmente neanche faceva parte del programma del mio secondo album: l'idea è venuta fuori solamente dopo aver scritto il brano, 'Stanco'. Pensavo che un suo intervento potesse apportare alla canzone un valore aggiunto, così l'ho chiamato per proporgli questo duetto: dopo cinque ore mi ha mandato indietro il brano, con la parte rappata. Questo duetto è la testimonianza tangibile della nostra amicizia". Negli scorsi mesi Antonio ha avuto modo di duettare anche con un altro rapper nostrano, Moreno, in occasione di un brano contenuto all'interno del suo nuovo album "Incredibile", "L'interruttore generale": "Anche con Moreno si è instaurato un bel rapporto di amicizia; mi ha chiamato, alla fine dello scorso anno, per chiedermi di prendere parte al suo nuovo progetto incidendo un duetto: la nostra idea era quella di scrivere una canzone che potesse invitare chi critica la musica contemporanea ad aprire le orecchie e ad approcciare in maniera positiva noi giovani musici degli anni duemila", racconta il cantautore, "Moreno e Clementino stanno rendendo popolare il loro genere, che come tutti sappiamo non nasce come genere musicale rivolto alle masse: credo che questo dovrebbe essere rendere felici i loro colleghi, soprattutto quelli che hanno più puzza sotto al naso". Sempre all'interno de "L'equazione" è inoltre contenuta una cover de "La donna riccia" di Domenico Modugno, in merito al quale Maggio dichiara: "Se in Italia esiste la musica leggera, questo lo si deve a Domenico Modugno, al quale sono legato da una serie di motivi: anzitutto dal fatto di essere entrambi di origine pugliese, ed è per questo motivo che ho scelto di realizzare una cover de 'La donna riccia', che è cantata in dialetto. Inoltre, sono nato a San Pietro Vernotico, che è il paese dove lui ha vissuto, in provincia di Brindisi. Non ho voluto omaggiare solamente Modugno, dunque, ma tutta la nostra terra". Tra gli altri brani contenuti all'interno del disco, "Pirindiffi" racconta la storia di un suicidio, "Pompe funebri da Lucrezia" è "una 'Bocca di rosa' versione 2.0, un divertissement", "Nell'etere" racconta "come l'amore possa fungere da ancora di salvezza in un periodo come quello che stiamo vivendo", mentre "Lo sai che lo so" è "un omaggio a noi italiani, che nei momenti più bui siamo sempre stati in grado di tirare fuori dal nulla capolavori assoluti".

Antonio Maggio presenterà "L'equazione" attraverso un tour, di cui tuttavia non è stato ancora reso noto il calendario: "Abbiamo già fatto l'allestimento del nuovo tour, che quest'anno sarà curato da Color Sound. Nei prossimi giorni, in attesa della partenza della tournée, girerò l'Italia attraverso una serie di instore attraverso i quali promuoverò questa mia seconda fatica discografica".

Alla fine della chiacchierata si apre una piccola postilla sul Festival di Sanremo 2014 e sui due brani che, stando ad alcune fonti, Antonio Maggio avrebbe presentato alla commissione artistica della kermesse, ma senza successo: "Non dirò mai come sono andate veramente le cose", scherza il cantautore, "ma c'è da dire che si tende sempre ad associare il fatto che chi vince tra i Giovani un anno debba tornare di diritto al Festival l'anno successivo. In realtà questo diritto non esiste affatto, ma non è più matematica come cosa". "Non è matematica perché il cantante non vuole tornarci, oppure perché non riesce a tornarci?", incalziamo noi. "Non è matematica perché non esiste la regola", risponde Antonio.

(di Mattia Marzi)

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