Addio a Nash The Slash, il musicista mascherato

E' morto, a 66 anni, Nash The Slash: uno dei musicisti più bizzarri e genialoidi della scena rock sperimentale degli anni Settanta e Ottanta. Il suo aspetto sopra le righe lo contraddistingueva, rendendolo difficile da non notare: era solito, infatti, bendarsi interamente il capo e il viso con una garza, come una mummia; insdossava - poi - occhialetti, cilindro, papillon e smoking. Per molti anni, in questo modo, ha mantenuto segreta la sua identità, poi svelata: il suo vero nome era Jeff Plewman.

Non sono ancora noti i dettagli del decesso, ma la notizia è stata confermata via social network dal suo amico e collaboratore di vecchia data Robert Vanderhorst - pittore surrealista.

Plewman era un polistrumentista e ha fatto tour con Gary Numan e Iggy Pop, aprendo anche per Who e Police negli anni Ottanta. Oltre a lavorare come solista, è stato anche membro degli FM - gruppo progressive di Toronto - dal 1976 al 1978 e poi dal 1983 al 1996.

Nel 2012, in una lunga lettera pubblicata online, Nash The Slash annunciava il suo ritiro dalle scene: "E' tempo di arrotolare le bende", scriveva. "Sono orgoglioso della mia carriera di 40 anni nel music business senza alcun disco di successo commerciale. Come artista indipendente, senza management, supporto di una major o sussidi statali, ho fatto tour internazionali e raggiunto molti risultati. Ero unico sul palco e nei miei dischi. Ho rifiutato di essere vano e artificiale".


 
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