Comunicato Stampa: The Ark in concerto al Tenax

Comunicato Stampa: The Ark in concerto al Tenax
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TENAX
firenze

in collaborazione con
Live

Martedì 3 febbraio 2004 - ore 21 – ingresso 15 euro
TENAX – via Pratese 46 – Firenze - apertura ore 20,30
THE ARK
In concerto

I loro concerti sono veri e propri show: un concentrato di teatralità, glamour e puro divertimento. A due anni dal loro ultimo, strepitoso, concerto fiorentino, tornano martedì 3 febbraio sul palco del Tenax The Ark – apertura ore 20,30, spettacolo ore 21 circa, ingresso 15 euro, prevendite abituali - la formazione svedese che con il singolo "It takes a fool to remain sane" ha conquistato le vette delle classifiche internazionali, oltre a due Swedish Grammy Awards e una nomination agli MTV Awards.
Si dice che un gruppo impieghi circa dieci anni per approdare al debutto discografico con un proprio album. Esattamente il tempo trascorso da quando Ola Salo (voce) e Leari (basso) hanno incontrato per la prima volta Jepsson (chitarra) che suonava l'armonica nei trasferimenti sull'autobus della scuola. Da quel giorno, gli Ark hanno potuto conquistarsi una solida reputazione come gruppo live, esibendosi soprattutto in piccoli locali scalcinati, ma immaginando sempre di trovarsi al centro di grandi stadi gremiti di pubblico. La realtà ha però dato loro la possibilità di smettere di sognare ad occhi aperti e di fare un ingresso in grande stile sulla scena del pop-rock internazionale. La storia degli Ark inizia nel 1991 in una piccola cittadina rurale della Svezia meridionale. Nel 1997 entra nel gruppo il chitarrista Martin Axén e nel 2000 si aggiunge il batterista Sylvester Schlegel. Dopo un concerto a Malmö vengono presentati al leader dei Creeps Robert Jelinek, che s'innamora della loro musica e decide di aiutarli a produrre il primo disco. L'inverno scorso viene pubblicato il singolo di debutto, Let Your Body Decide, seguito da It Takes A Fool To Remain Sane che in breve tempo raggiunge l'ambitissimo primo posto della classifica radio svedese, restandoci per tre settimane e ottenendo il riconoscimento del disco d'oro. Il loro album We Are The Ark ha scalzato Madonna dalla prima posizione nella classifica svedese e ha fatto conquistare al gruppo il premio di MTV per la categoria riservata ai migliori artisti nordici. Ma gli Ark non sono certo novellini, anzi hanno già più volte calcato il palcoscenico. Ola Salo ha lavorato in vari musical di produzione svedese ("Kristina Från Duvemåla" e "Il violinista sul tetto"), mentre Leari ha suonato con i Cardigans nel tour mondiale del 1999. Gli Ark hanno anche suonato in apertura dei concerti dei Kent durante il recente tour nei Paesi Scandinavi. La musica degli Ark riecheggia certe sonorità anni Settanta, ma non ha niente di revivalistico. Vi si possono trovare reminiscenze di Queen e sfumature di Bowie e Roxy Music. Anche la musica classica trova posto nell'universo musicale degli Ark, evocata dall'uso di strumenti molto poco tecnologici, come le tastiere rhodes, i timpani e la spinetta. Tra le altre influenze, visti i trascorsi teatrali di Ola, rientrano anche musical quali "Jesus Christ Superstar" o "Rocky Horror Show", avvertibili nei loro brani più "grandiosi" come Patchouli e Angelheads. Indifferenti alle nevrosi del nuovo millennio, gli Ark non si preoccupano di assumere pose "cool". I loro concerti sono un concentrato di teatralità, glamour e puro intrattenimento. "Crediamo che liberando il corpo dai vincoli imposti da concetti come "dignità" o "rispettabilità" ci si possa sentire subito meglio. Siamo a favore della sfacciataggine. Siamo convinti che solo così ci si possa divertire. Vogliamo vivere ed agire in un mondo dove sia concesso essere ridicoli, perché questo può rendere la vita molto più piacevole”. "Non sono molto orgoglioso di chiedere l'elemosina / non sono molto orgoglioso di mettermi in ginocchio / non sono orgoglioso di nessun gesto che non significhi niente per me". Ola è un artista eclettico che scrive testi sull'amore e sulla mancanza di pudore, sulla ricerca d'identità e sulla sessualità. Il risultato è un pop irresistibile e dirompente. Motivi di presa immediata come quello di Hey Modern Days si alternano ad affascinanti ballate come This Sad Bouquet. We Are The Ark è decadente, drammatico, splendido ed elegante. "La musica che vogliamo creare deve essere appassionata, impegnata, divertente, sontuosa, pomposa, drammatica e pretenziosa. Una musica fatta di eccessi". Non si può dire che non ci riescano. E l'arca è il simbolo che può meglio rappresentare gli Ark: un battello sul quale tutti possiamo salire per attraversare un mondo dove nessuno ha più il coraggio di mostrare le proprie emozioni per paura di apparire stupido. Gli Ark lanciano il loro messaggio: "Solo un pazzo può restare sano di mente, lascia che sia il tuo corpo a decidere dove vuoi andare".

Info: www.liveinitaly.com - Live tel. 055 5520575 - www.ticketone.it
Tenax
via Pratese, 46 - Firenze - Tel 055308160 – Uff. 055632958
WWW.TENAX.ORG
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