NEWS   |   Industria / 09/05/2014

Il Financial Times: Apple in trattativa per comprare Beats di Dr Dre

Il Financial Times: Apple in trattativa per comprare Beats di Dr Dre

Un affare da 3 miliardi e duecento milioni di dollari: questa la cifra messa sul piatto da Apple, secondo indiscrezioni riferite dal Financial Times, per acquistare Beats Electronics, società fondata nel 2008 dal rapper, producer e da tre decenni figura di spicco sulla scena hip hop west coast Dr Dre e Jimmy Iovine, discografico di lungo corso al momento amministratore delegato del gruppo Interscope.

La Beats Electronics, il cui core business è rappresentato dalla produzione di cuffie, speaker e autoradio, all'inizio del 2014 ha inaugurato un servizio di streaming, nominando il leader dei Nine Inch Nails Trent Reznor direttore artistico della branca aziendale.

L'acquisizione, riferisce il Business Insider, potrebbe essere annunciata già nel corso della prossima settimana, ma presenta - anche agli occhi degli addetti ai lavori più smaliziati - diversi punti oscuri. Innanzitutto, se confermata, questa rappresenterebbe la più grande operazione di shopping da parte del colosso di Cupertino, non solito a plateali conquiste a suon di transazioni finanziarie. Lascia poi perplessa la cifra monstre che sarebbe stata messa in gioco: al di là delle recensioni generalmente negative dei prodotti pro-audio di Beats (in particolare delle cuffie), la società di Dre e Iovine, grazie ai 300 milioni versati da HTC per conquistare il 50,1% delle quote e la successiva iniezione di capitale - 500 milioni di dollari - da parte di Carlyle Group, sarebbe valutata attorno al miliardo di dollari. Stima che non giustificherebbe l'offerta della casa della Mela, ma che - almeno secondo diversi osservatori americani - rappresenterebbe il primo e più grande segnale di rottura lanciato dall'attuale ad Tim Cook rispetto alla gestione di Steve Jobs: con analisi di mercato che segnalano come non sia sostenibile ancora per molto la crescita basata quasi esclusivamente sul successo degli iPhone, incalzati sui mercati mondiali dalla concorrenza, un'apertura verso un marchio fortemente connotato anche nell'ambito della moda potrebbe rappresentare la prima vera sterzata strategica dopo la scomparsa dello storico fondatore.