Concerti: Ligabue, Mondovisione tour. 'Uno spettacolo rock, che durerà un anno'

Concerti: Ligabue, Mondovisione tour. 'Uno spettacolo rock, che durerà un anno'

Lui non c'era, oggi, nella sala di rappresentanza milanese della Warner, la sua etichetta, ma in compenso era presente il suo stato maggiore al gran completo: il suo manager storico Claudio Maioli, il suo discografico Marco Alboni e il promoter Ferdinando Salzano di F&P Group, società dal 2008 controllata dalla stessa Warner che cura i suoi impegni dal vivo. Impegnato nelle prove per la branca negli stadi del "Mondovisione tour" - che avrà una coda di quattro date, notizia di solo qualche ora fa, programmate per il prossimo settembre - Ligabue ha affidato ai suoi più stretti e fidi collaboratori il compito di fare il punto sull'andamento della sua più recente prova in studio e della sua attività live, che lo terrà impegnato - più o meno full time - fino all'estate del prossimo anno.

Si parte squadernando i traguardi - impressionanti - tagliati sul mercato e al botteghino: grazie ad un album in attesa di essere certificato come sei volte disco di platino, il rocker di Correggio, in prevendita, ha venduto ad oggi la bellezza di quasi quattrocentomila tagliandi (al netto degli omaggi, tiene a precisare Salzano) solo per la tranche estiva della tournée, al fronte di una capienza totale stimata per tutte le tappe di 409mila unità, che diventeranno oltre 600mila con gli appuntamenti del 6 settembre a Trieste, del 9 a Torino, del 13 a Bologna e del 20 a Bari (le cui prevendite verranno aperte la prossima domenica, 11 maggio). "La cosa che ci preme di più, al cospetto di una risposta simile da parte del pubblico, è dare un segnale forte in contrasto al secondary market", spiega Salzano: "48 ore prima di ogni data, quelle sold out comprese, verranno resi disponibili 500 biglietti in aggiunta a quelli già emessi. Sappiamo che siano molto pochi, rispetto alle capienze totali, ma era l'unico modo per scoraggiare il ricorso ai canali non ufficiali senza ricorrere al biglietto nominale. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: quelle operate in regime di secondary ticketing sono operazioni truffaldine, che danneggiano non solo i fan - costretti a pagare il biglietto molto di più rispetto al prezzo originale - ma anche tutta la filiera che sta dietro all'organizzazione di uno spettacolo dal vivo".

Si passa poi allo spettacolo vero e proprio, che vedrà il rocker di Correggio in scena nei maggiori stadi italiani per tutta la prossima bella stagione: "Stiamo valutando l'ipotesi di aggiungere uno o due gruppi spalla per ogni data, ma al momento, in merito, nessun decisione è ancora stata presa", ha chiarito Maioli, "Di certo, poco prima dell'inizio di ogni concerto - fissato per le 21 e 30 e non per le 21, come scritto sui biglietti, perché per esigenze di produzione abbiamo bisogno del buio - ci sarà un pre-show di un'ora durante il quale Angelo Baiguini e Fabrizio Ferrari di RTL 102.5 manderanno una selezione di canzoni estratta da 150 grandi classici scelti di persona da Luciano".

Poi ci sarà il live vero e proprio: "Siamo stati a San Siro più di dieci volte, ormai, e cercare di inventarsi ancora qualcosa di nuovo per ricambiare un così grande affetto dimostrato dal pubblico è diventata un'impresa", ha spiegato Maioli, "ma questa volta ci siamo superati. Abbiamo progettato un palco che non sarà più chiuso in una nicchia, come accade di solito per eventi di queste proporzioni, ma proiettato verso il pubblico. La novità principale è rappresentata dal tetto a sbalzo, che porta la visibilità effettiva a 180 gradi. E' simile a quello dell'ultimo Campovolo, ma questa volta la situazione non sarà più stabile, come a Reggio Emilia, ma itinerante. Il che ci ha posto un problema logistico: con un'altezza superiore ai 20 metri e un megaschermo enorme e di altissima qualità alle spalle della band, per rispettare i tempi è stato necessario approntare tre strutture identiche, che a turno verranno installate nelle strutture che ospiteranno gli show. La parola chiave della scenografia sarà comunque la 'rotondità', che richiama in ogni caso l'artwork di 'Mondovisione'. In ogni modo, sarà uno spettacolo molto rock. E ci piace l'idea che la luce abbia un aspetto fondamentale, nella sia economia".

https://cdnrockol-rockolcomsrl.netdna-ssl.com/xpMjVAXe4usXyVXtHwH5_R0_NnA=/700x0/smart/http%3A%2F%2Fwww.rockol.it%2F%2Fimg%2Ffoto%2Fupload%2FLIGABUE_Mondovisione%2520Tour%2520Stadi%25202014_Palco1_b.jpg


(Nel riquadro, il rendering del palco ideato per il "Mondovisione tour" negli stadi)

E non finirà a settembre la nuova avventura dal vivo di Ligabue: la vita sui palchi di "Mondovisione" durerà fino all'estate del 2015, quando si concluderà in bellezza con una trovata al momento ancora in via di definizione. "Se ci sarà un nuovo Campovolo?", risponde Maioli alla richiesta di lumi: "Non necessariamente. Parlarne adesso è prematuro. No, non sarà qualcosa connesso all'Expo, dato che di proposte, da parte degli organizzatori, non ce ne sono ancora pervenute. E' tutta una questione di prospettive: così come questo tour è iniziato dalle piccole città, sorprendendo i fan che si aspettavano una canonica tornata negli stadi, l'attività dal vivo di Luciano proseguirà in modo altrettanto sorprendente, estendendo il raggio d'azione anche all'Europa, dove siamo già stati, e a qualche altra località in giro per il mondo, ovviamente senza utilizzare l'impianto scenografico che allestiremo nei prossimi mesi. Non abbiamo pretese da world tour: puntiamo solo a fare una bella festa a questi 17 anni di live negli stadi".

Una festa dal vivo, che - assicura Maioli - non è funzionale ad un'eventuale operazione discografica in vista del mercato natalizio: "State tranquilli, sotto le feste non usciremo con un DVD", garantisce scherzando il manager, "Stiamo pensando a come raccontare questa grande avventura, una volta che sarà finita, ma per adesso non abbiamo ancora niente di concreto. C'è un motivo se la nostra concentrazione è tutta rivolta verso il live show: è il nostro modo per dare importanza alla musica. Non vogliamo spacchettare 'Mondovisione' concendendo brani a playlist e sincronizzazioni ("E il fatto che non sia su Spotify", assicura Alboni, "Non è indice di un pregiudizio verso un modo di fruire la musica contro il quale non abbiamo nulla, ma una scelta condivisa con l'autore"): è un album costato sudore e passione per oltre un anno e mezzo, e restituirlo così, nella sua essenzialità e completezza, crediamo sia il modo migliore per onorarlo".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
12 set
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.