Discografici inglesi sulle orme degli americani: 'Faremo guerra ai file sharers'

Discografici inglesi sulle orme degli americani: 'Faremo guerra ai file sharers'
Stati Uniti e Gran Bretagna, di questi tempi, sembrano viaggiare spesso e volentieri sulla stessa lunghezza d’onda (e non solo in politica estera). Una sintonia di pensiero e di azione che si estende anche alla lotta alla pirateria on-line, ora che l’associazione dei discografici inglesi, BPI, ha deciso di seguire l’esempio della sua cugina d’oltreoceano, RIAA, dichiarando guerra aperta ai “file sharers” che condividono su Internet le loro collezioni musicali.
“Vogliamo introdurre sul mercato nuovi servizi legali di download. E se la cosa non basta, dovremo ricorrere alla linea dura”, ha spiegato il direttore generale della BPI Andrew Yeates. Le sue parole fanno capire che un’eventuale iniziativa analoga a quella (controversa) che la RIAA ha messo in moto dal settembre scorso non partirà fino a quando servizi come l’iTunes di Apple e Napster non avranno fatto il loro debutto europeo, probabilmente in primavera. Se avranno successo, fa intendere Yeates, il ricorso alle cause legali non sarà; in caso contrario, l’industria prenderà di mira i file sharers più assidui, chiedendo loro di risarcirgli i danni provocati al business legale della musica (molto più improbabile il ricorso ad azioni penali, anche se la nuova legge inglese configura il download illecito come un crimine).
I più recenti studi sul fenomeno sostengono che il file sharing illegale è in calo negli Stati Uniti (vedi News), ma ancora in crescita in tutta Europa.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.