Downloading, arrivano i nuovi 'negozi' digitali di Sony e RealNetworks

Downloading, arrivano i nuovi 'negozi' digitali di Sony e RealNetworks
Dimenticata l'esperienza infelice di pressplay (la piattaforma musicale creata in joint venture con Universal che oggi è incorporata nella nuova versione di Napster, vedi News), la Sony è pronta a ricominciare da zero la sua avventura sul fronte della musica digitale: la multinazionale giapponese lo ha confermato ufficialmente in questi giorni, presentando al Consumer Electronics Show di Las Vegas il suo nuovo (e ampiamente preannunciato) servizio di downloading musicale a pagamento, Sony Connect.
Affidato alla responsabilità di Jay Samit (ex direttore EMI per i new media), il negozio virtuale architettato dalla filiale americana di Sony sembra nascere all'insegna della massima prudenza e dell'allineamento allo status quo: a partire dai prezzi di vendita, identici a quelli praticati dall'iTunes Apple e da Napster, i principali concorrenti nel campo. Per scaricare una canzone in formato ATRAC (ce ne sono inizialmente mezzo milione in catalogo), l'utente di Sony Connect dovrà pagare 99 centesimi di dollaro, mentre ci vorranno 9,95 dollari per acquistare in formato digitale un intero album. Ma il servizio, dopo alcuni test limitati a fasce selezionate di consumatori, funzionerà a regime solo dalla prossima primavera, e annuncia già importanti aggiornamenti del software e delle opzioni a partire dalla stagione estiva.
Come Apple, Sony punta non tanto a ricavare utili immediati dalla vendita dei file musicali, quanto a spingere l'acquisto dei lettori di musica digitale di sua fabbricazione, compreso un nuovo modello di player MiniDisc: rispetto all'azienda di Steve Jobs, tuttavia, la società ha il vantaggio di possedere personalmente almeno una porzione del catalogo on-line, da cui potrà dunque recuperare ricavi aggiuntivi.
Il 2004 si apre dunque, come previsto, all'insegna delle grandi novità sul fronte della musica venduta in formato digitale: pochi giorni prima di Sony anche RealNetworks aveva annunciato l'apertura imminente di un servizio di downloading attraverso la piattaforma di Rhapsody, prima d'ora destinata al solo ascolto di musica in streaming. E la Apple Computer, che ha appena presentato un modello “mini” del suo lettore iPod (prezzo al pubblico di 249 dollari, dimensioni di un biglietto da visita e capacità di contenere fino a 1000 canzoni), ha anche annunciato un accordo con Hewlett-Packard; il costruttore di pc avrà a disposizione una propria gamma di lettori iPod da vendere ai suoi clienti, naturalmente in abbinamento al software iTunes per scaricare musica a pagamento dalla rete.
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