Black Flag contro FLAG: ecco i termini dell'accordo

Come riportato lo scorso 18 aprile, è giunta a conclusione la vicenda giudiziaria che vedeva Greg Ginn e i suoi "rinati" Black Flag contro tutti gli ex membri della formazione e - in particolare - quelli che suonano come FLAG, proponendo cover dei tempi d'oro della band.

Ora i termini dell'accordo raggiunto sono stati resi noti, tramite un comunicato ufficiale della SST - ossia dell'etichetta fondata e gestita da Ginn.

In pratica poco cambia rispetto alla situazione attuale, dato che i FLAG potranno continuare a utilizzare il loro nome senza problemi - come già annunciato. Non potranno, però, usare il logo distintivo della band, ossia le quattro sbarre nere che formano una bandiera nera sventolante, stilizzata, realizzata all'epoca da Raymond Pettibon.
La bandiera nera, dunque, è divenuta esclusiva proprietà di Ginn - con buona pace di Pettibon (che è suo fratello, ma lavora da sempre con questo pseudonimo), che con Ginn ha rapporti che definire "tesi" è un eufemismo.

Inoltre a Ginn è stata riconosciuta la proprietà delle incisioni dei Black Flag, che in questo modo continueranno a restare - come già accadeva - materiale unicamente pubblicato dalla SST.

I Black Flag, fa sapere il nuovo cantante Mike Vallely in un comunicato a parte rispetto a quello della SST, chiuso questo episodio di carattere legale si concentreranno su un nuovo album... e la notizia, visto il disastro combinato con il disco del "ritorno" ("What the...") non è necessariamente positiva.


 
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