Morrissey bacchetta il Canada per il massacro delle foche

Morrissey bacchetta il Canada per il massacro delle foche

Come ormai è quasi consuetudine, Morrissey ha publicato in True to you, il suo fansite semiufficiale, un nuovo post in cui si occupa di uno dei temi che più gli stanno a cuore da sempre: i diritti degli animali.

In questo nuovo scritto, Moz si scaglia con veemenza contro l'intero stato del Canada - colpevole di macchiarsi della crudelissima pratica della caccia alla foca - e lo dichiara "morto" ("Until this annual massacre is abolished, Canada itself is regrettably fashionably dead", sono le testuali parole).

In particolare, poi, attacca Gail Shea (ministro canadese che si occupa del settore della pesca), la quale ha affermato - per tentare di fugare le polemiche su questa pratica - che i cuccioli di foca vengono comunque uccisi con una tecnica "umana", utilizzando fucili particolari.

"Ma è questa una morte che Gail Shea desidererebbe fare?", attacca l'ex Smiths. "La renderebbe felice se le sparassero con un fucile? Se davvero considera questa macelleria una cosa 'umana', perché non si piazza in mezzo alle decine di migliaia di foche dal manto grigio che saranno massacrate nelle prossime settimane? In questo modo potrebbe testare di persona l'aspetto così umano che c'è nell'avere la testa spappolata. Allora sì che potrebbe parlare dell'argomento con cognizione di causa".

Poi Moz prosegue spiegando che il Canada è una bellissima terra, piena di brava gente. "Ma la brava gente di solito non serve", chiosa. "A livello internazionale la triste immagine del Canada è legata interamente al massacro delle foche - che è gretto e barbaro, ed è sconvolgente testimoniare un tale livello di ignoranza nel 2014".

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