Vinile, Italia settimo mercato al mondo per acquisti di singoli e LP

Vinile, Italia settimo mercato al mondo per acquisti di singoli e LP

L'Italia occupa il settimo posto nel mondo per acquisti di musica in vinile alle spalle di Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Francia, Giappone e Olanda, e davanti ad Australia, Svezia e Norvegia: lo ricorda la Federazione dell'Industria Musicale Italiana, FIMI, alla vigilia della ottava edizione del Record Store Day che si celebra dopodomani, sabato 19 aprile, sottolineando che mentre nel corso del 2013 l'incremento delle vendite di Lp e singoli era stato del 6 % il primo trimestre 2014 registra un ulteriore balzo in avanti del 14 % rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (dati raccolti ed elaborati da Deloitte).

Nel mondo, in base ai dati IFPI, le vendite di vinile sono aumentate nel 2013 del 26,9 %, passando da 172 a 218 milioni di dollari, per un giro d'affari che corrisponde all'1,5 % del fatturato globale dell'industria (a conferma che si tratta comunque, inevitabilmente, di un mercato di nicchia che tuttavia conta tra gli appassionati anche un buon numero di giovani: basta frequentare uno dei pochi negozi di dischi rimasti o avvicinarsi al banchetto del merchandising di qualunque concerto per verificarlo).

Le vendite di supporti in vinile, dopo la crisi conseguente all'avvento del cd e il minimo storico (34 milioni di dollari) registrato nel 2006, hanno ripreso a crescere stabilmente, con gli Stati Uniti (119 milioni di dollari nettamente davanti a tutti). Negli Usa, dove il vinile rappresenta oggi il 2% del mercato, le vendite sono aumentate in un anno da 4,6 a 6 milioni di pezzi (dato 2013); ancora più sostenuta la crescita registrata in Australia, + 77 %, e nel Regno Unito, + 49 %.

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