“Lo reputo un buon disco. Non un disco forte”, dice con ammirevole sincerità (e un pizzico di autolesionismo?) Adriano Celentano a Gino Castaldo di “Repubblica” in un’intervista relativa al disco-evento “Mina Celentano”. Spiega il Molleggiato (o, come lo ha soprannominato Mina, “Molly”): “Quello che dico io è che a un progetto così importante dovevamo dedicare più tempo. Non è stata colpa di nessuno, solo che il fatto che la notizia sia trapelata ci ha messo un po’ di fretta. Abbiamo fissato una scadenza e questo ci ha condizionato. Ma diciamo che io mi accontento, perché ho anche questa virtù di accontentarmi...”.
Notizie
|
13/05/1998