NEWS   |   Recensioni concerti / 11/04/2014

Emis Killa dal vivo all'Alcatraz di Milano: il report del concerto

Emis Killa dal vivo all'Alcatraz di Milano: il report del concerto

Milano capitale del rap italiano? La pensa così Emis Killa (nato a Vimercate) che sul palco di un Alcatraz gremito porta avanti il "Mercurio tour" dopo una pausa forzata causa tonsillite che ha portato a rimandare alcune date. Una festa nella quale ha chiamato a raccolta amici ed artisti con i quali ha collaborato nel tempo.

Preceduto dall'esibizione di giovani rapper della sua Blocco Recordz, ragazzi sul cui futuro ai vertici delle liriche nutro francamente qualche dubbio, alla luce delle banalità sciorinate sul palco. A differenza loro, Emis Killa sarà anche giovane (24 anni) e magari ha bisogno di un po' di vita vissuta in più per allargare gli orizzonti delle sue tematiche, ma confeziona uno show per il quale c'è solo da fargli i complimenti. 27 brani che hanno sfondato ampiamente le due ore di spettacolo con un curatissimo montaggio video alle spalle a dare risalto ai brani. Si comincia con "Wow", l'autocelebrazione fatta canzone. Emiliano arriva sul palco vestito con occhiali da sole e chiodo rosso. Ma il caldo è troppo è già al secondo brano il rapper , per sopravvivere, opta per una più pratica maglietta. Pochi discorsi, qualche slogan, le solite frasette per far gridare un po' il pubblico ("Milano ci siete? Al mio tre facciamo crollare il palazzo... ecc.ecc.) e molto rap.

Killa è accompagnato sul palco da basso, chitarra, batteria, dj e voce spalla, mentre a sinistra, coperti alla vista del pubblico da un telone, hanno allestito un privè direttamente on stage dove si riconoscono dj Francesco, Stephan El Sharawy Mario Balotelli e, saranno felici i rotocalchi di gossip, la ritrovata fidanzata Fanny. Emis Killa sul palco dimostra buona presenza scenica ma soprattutto una pulizia metrica davvero ragguardevole che permette di capire i testi anche ad un orecchio poco allenato in uno spazio che non ha esattamente l'acustica della Scala. Il primo ospite è un peso massimo del rap italiano, quell'Alessandro Aleotti in arte J-Ax che da 20 anni riesce nel miracolo di risultare credibile e vario nella sua proposta rap&roll. Vestito con un agghiacciante giaccone in pelle bianco e nero, canta "A cena dai tuoi" traccia presente in "Mercurio". Segue la prima hit di Killa "Cashwoman" e , tra il serio e il faceto, il cantante racconta che l'intenzione originaria era di chiamarla "Battona" ma "Così non me l'avrebbero passata in radio".

Chiude la prima parte del concerto quello che ad oggi è senza dubbio il più grande successo commerciale del rapper "Parole di ghiaccio". Delirio del giovanissimo pubblico (il fondo dell'Alcatraz era invaso da ragazzini in età a cavallo tra scuola media e primo anno di superiori , molti accompagnati da mamma o papà) e platea che si illumina a giorno con flash e fotocamere degli smartphone. Si ricomincia con Big Fish già Sottotono e produttore di successi di Killa e Fabri Fibra, che regala qualche base per una esibizione di freestyle, specialità nella quale il ragazzo di Vimercate si è fatto le ossa e che gli ha regalato anche il nome d'arte. Emiliano infatti primeggiava nelle battle metriche all'impronta "killando" gli avversari. Una scena dove i suoi avversari più bravi rispondevano al nome di Kiave, Ensi, Clementino. Si continua con due intimiditi calciatori del Milan, El Sharawy e Balotelli chiamati a due palleggi on stage. Killa li incalza "Ma come, siete abituati a giocare davanti a 80.000 persone e vi spaventate dei miei 3.000?". Dopo "MB45" il brano tributo all'amico bad boy Balotelli, si susseguono brani vecchi e nuovi fino all'arrivo di Max Pezzali che canta "Testa vuota" e Salmo con "Vietnam flow" segue "Vampiri" il brano regalato ai fans l'estate scorsa e non inserito in nessun album, il rap a 3 voci di "Blocco Boyz" e, dopo un cambio d'abito, finale con la title track "Mercurio". Per i fans più piccoli è tempo di andare a nanna mentre per amici ed ospiti inizia l'aftershow. 

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