Spagna: sentenza favorevole alle reti P2P, pirateria online all'84 per cento?

Mentre un tribunale di Madrid scagiona l'imprenditore Pablo Soto (creatore di piattaforme come Blubster, Piolet e Manolito) dalle accuse delle major discografiche, sollevandolo dalla richiesta di un risarcimento danni di 13 milioni di euro e sostenendo la legalità delle reti P2P secondo la Costituzione spagnola, emergono nel Paese nuovi dati che attribuiscono addirittura l'84 % del mercato online alla pirateria.

Lo studio, risalente al 2013 e commissionato da un pool di case cinematografiche, etichette musicali, editori e produttori di videogiochi, sostiene che proprio la musica è il contenuto più scaricato illegalmente dagli internauti iberici: il numero di download, 1,974 milioni, sarebbe leggermente calato rispetto al 2012 (2,118 milioni) ma provocherebbe ancora all'industria perdite stimate in circa 6 milioni di euro.

.

Il 28 % degli utenti sondati dalla ricerca ha dichiarato di scaricare illegalmente musica con regolarità, mentre più del 50 % delle loro richieste si indirizza su album e singoli di recente pubblicazione. I download illegali crescerebbero a un tasso annuo del 4,6 %, e mentre la metà degli utenti si connette direttamente ai siti specializzati un altro 50 % vi accede tramite i motori di ricerca (Google in primo luogo).

Il 73 % del campione ammette di scaricare illegamente per non pagare, mentre il 50 % dichiara di avere scelto questa strada in risposta all'aumento al 21 % dell'IVA sui beni culturali imposto dal governo spagnolo nel 2012 (ma ridotto dal primo ministro Mariano Rajoy al 10 % nel gennaio di quest'anno, a seguito delle vivaci proteste di artisti e operatori).

Alla crescita della pirateria, ha osservato il presidente dell'associazione di categoria Promusicae Antonio Guiasola, si è contrapposta, tra il 2001 e oggi, una riduzione della spesa in musica registrata dell'80 % (l'anno scorso i ricavi generati dalla musica digitale sono cresciuti di appena il 9 % contro la media europea del 22 %). "Ciò si spiega facilmente considerando che in Spagna l'opinione generale è che i contenuti audiovisivi online debbano essere disponibili a titolo gratuito".

Il report non ha mancato di suscitare qualche scetticismo: il ministero della Cultura spagnolo, ad esempio, lo ha bollato come un "rozzo studio d'opinioni commissionato da parti interessate". Lo stesso organo governativo sostiene che su 406 casi di violazione di copyright denunciati dagli aventi diritto 349 sono stati risolti; 162 siti Web avrebbero rimosso i contenuti illegali e 23 avrebbero chiuso i battenti.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.