Usa: continuano a calare i download, esplode lo streaming

Usa: continuano a calare i download, esplode lo streaming

Stati Uniti, primo trimestre 2014. I dati rilevati da Nielsen SoundScan e pubblicati da Billboard non lasciano più dubbi: almeno nel primo mercato del mondo il download è al tramonto e lo streaming è la nuova stella del firmamento musicale. Le cifre parlano chiaro, e le vendite digitali subiscono cali così consistenti (12,5 % e 14,2 %, rispettivamente per brani singoli e album) che il giornalista Ed Christman li paragona ai crolli storici del Cd nel periodo compreso tra il 2007 e il 2011 "leggendo" una tendenza che è ormai possibile definire strutturale. Più in dettaglio, i download di brani singoli scendono da 365,5 a 312 milioni di unità e quelli di album da 32,4 a 27,8 milioni, mentre applicando l'equivalenza tra un album e dieci brani la flessione diventa del 13,3 %.

Tutt'altra storia raccontano i dati relativi allo streaming interattivo (escludendo dal calcolo, cioè, i servizi di Web radio "passivi" e preconfenzionati da piattaforme come Pandora, iTunes Radio e Sirius): il totale, tra audio e video, ammonta nel trimestre a 34,28 miliardi di stream, quasi 9 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, mentre aumentano anche - secondo le informazioni fornite dai diretti interessati - le royalty versate alle case discografiche: da una media di 0,00375 dollari a stream si è passati a una media di 0,005 dollari; di conseguenza, osserva Christman, 1.500 stream generano oggi una cifra pari al prezzo all'ingrosso di un album sul mercato tradizionale (7, 50 dollari).

La crescita degli stream, ora equivalenti a 22,85 milioni di album, è tale da compensare il calo del download ma l'industria, sottolinea il giornalista di Billboard, non è ancora uscita dalle secche anche perché nel frattempo accelera il declino del Cd: - 20,5 % e 31,9 milioni di pezzi nel trimestre, contro il -14,5 % e i 40,1 milioni di pezzi del primo "quarter" del 2013.

L'approfondita analisi di Christman si sofferma anche su altri aspetti: solo 17 album (contro i 31 del primo trimestre 2013) hanno superato nel primo trimestre le 200 mila copie vendute mentre non sorprende rilevare che "Happy" di Pharrell Williams sia la canzone più scaricata in formato digitale (3,6 milioni di copie); un bel risultato, anche se di questi tempi l'anno scorso "Thrift shop" di Macklemore & Ryan Lewis aveva accumulato 4,2 milioni di download. "Complessivamente si riscontra ancora una forte domanda da parte del pubblico che acquista e ascolta in streaming le hit", osserva il senior VP Entertainment di Nielsen Dave Bakula. "E' nel catalogo e nelle zone basse delle classifiche che si riscontra una debolezza".

Universal Music guida il gruppo delle major con una quota di mercato complessiva del 38,8 % (in crescita dal 37 % dell'anno scorso), davanti a Sony Music (passata dal 29,9 al 28,4 %), mentre sul fronte distributivo il calo è generalizzato e riguarda catene e grandi magazzini (- 24,4 e - 24,5 % rispettivamente) così come piattaforme di download (- 14,2 %) e negozi di dischi indipendenti (- 16,6 %). 

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