David Byrne: lettera aperta sul business model della musica in streaming

David Byrne: lettera aperta sul business model della musica in streaming

Dopo la dura esternazione di David Byrne contro i servizi che offrono musica in streaming (dello scorso ottobre, fatta tramite il suo blog ospitato dall'edizione online del "The Guardian"), l'ex leader dei Talking Heads è tornato sull'argomento, concedendo un punto di vista leggermente più positivo - frutto, probabilmente, di mesi di ricerca e riflessioni.

In una lettera aperta intitolata "How will the wolf survive: can musicians make a living in the streaming era" - pubblicata nel suo sito ufficiale - Byrne abbandona i toni cupissimi e apocalittici (il tenore della sua precedente elaborazione era di questo tipo: "Internet succhierà via dal mondo tutti i contenuti creativi") e si sofferma ad analizzare le possibilità e le modalità tramite cui il modello della musica on demand e in streaming potrebbe garantire un rientro economico per gli artisti.

In particolare, Byrne spiega di avere individuato quattro punti cardine su cui agire, per modificare la situazione e rendere lo streaming musicale meno penalizzante e addirittura utile per gli artisti.
Eccoli:

1) "nessuno streaming gratuito", ma solo servizi a pagamento, in abbonamento
2) "gli artisti devono ricevere il 50% degli introiti ottenuti con lo streaming dei loro bani"
3) "gli artisti devono approvare ogni tipo di utilizzo della loro musica"
4) "trasparenza totale nel condividere i dati di streaming ed economici"

E' possibile leggere il testo integrale della lunga lettera (in inglese, ovviamente) cliccando qui.

Contenuto non disponibile

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.