Zuffa sulle market share in Usa: Interscope prima, ma per i rivali 'ha truffato'

La Interscope Records del gruppo Universal si aggiudica il titolo di etichetta di maggior successo dell’anno – finora - negli Stati Uniti (8,3 % dei best seller tra le novità discografiche), ma i concorrenti non ci stanno. Il suo trionfo, infatti, si basa su una sorta di artificio contabile che, secondo le etichette rivali, falserebbe sostanzialmente i risultati della stagione discografica che sta per concludersi. Tutto nasce dal fatto che i dirigenti della label hanno dato istruzioni all’ente che effettua le rilevazioni, Nielsen SoundScan, di includere nel “paniere" Interscope anche le vendite conseguite dalla DreamWorks, l’etichetta che Steven Spielberg, David Geffen e Jeffrey Katzenberg stanno proprio per vendere alla Universal (vedi News). In gioco ci sono circa 8 milioni di album venduti tra il gennaio e il novembre del 2003, che spostano sostanzialmente gli equilibri in campo: considerato il fatto che anche in questo momento la DreamWorks ha un album piazzato nella Top Ten di Billboard, “Shock’n y’all” del cantante country Toby Keith.
La tesi sostenuta dallo staff di Universal è che poiché la DreamWorks è sempre stata legata al marchio Geffen, oggi a sua volta assorbito nel gruppo Interscope, si tratta sempre di cose di famiglia, che la società può imputare come crede. Non tutti però la pensano allo stesso modo: “Ecco perché il business musicale va a rotoli”, ha brontolato al cospetto di un cronista del Los Angeles Times un discografico che ha voluto rimanere anonimo. Il balzo di Interscope al numero uno tra le etichette americane, secondo l’opinione di questo operatore (condivisa, pare, da numerosi colleghi) “è artificiale, non è corretto, e appartiene al regno delle favole”. Gli uomini della Interscope si difendono: “Abbiamo sempre fatto intendere che un giorno avremmo accorpato i risultati di DreamWorks e Geffen a quelli della Interscope”, hanno replicato all’accusa di aver truccato i dati. “Anche in passato, diversi titoli dell'etichetta di Spielberg hanno avuto successo grazie all’impegno del nostro team, e questo deve riflettersi nei risultati”.
Music Biz Cafe, parla Francesca Trainini (PMI, Impala)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.