Midem 2004, la musica italiana di nuovo sul palco del Martinez

Midem 2004, la musica italiana di nuovo sul palco del Martinez
L’anno scorso, con la prima edizione di Italia “Wave”, a Mauro Valenti era riuscito davvero un piccolo miracolo: organizzare, dopo 36 anni di eventi sporadici e sovente trascurabili (quando non addirittura imbarazzanti), la prima mini-rassegna organica e razionale di “nuova” musica italiana mai tenuta al Midem di Cannes, la più importante mostra-mercato musicale del Continente (vedi News). Allora, sul palco del Martinez Ballroom salirono Tiromancino, Carmen Consoli e Subsonica: andò bene, nonostante qualche intoppo tecnico durante l’esibizione del gruppo torinese, con più di mille addetti ai lavori di tutto il mondo a ballare e a drizzare le orecchie davanti alla crema del pop-rock nostrano. Tanto bene che quest’anno il presidente della fondazione Arezzo Wave Italia ci riprova scodellando un nuovo poker di eterogenee proposte: Afterhours, Bandabardò, Feel Good Productions e Piccola Orchestra Avion Travel, che su quello stesso palco si avvicenderanno il 27 gennaio prossimo, preceduti il giorno prima da un party ad inviti organizzato dalla Provincia aretina. “Come sempre ho scelto d’istinto, senza condizionamenti dall’esterno”, ha raccontato stamane, martedì 9 dicembre, il promoter musicale toscano, che per coprire i costi organizzativi della serata (superiori ai 30 mila euro), si avvarrà nuovamente del contributo dell’Imaie, l’ente che tutela in Italia gli interessi di artisti interpreti esecutori e il cui giovane direttore generale, Maila Sansaini, sedeva al suo fianco in conferenza stampa insieme ad alcuni degli artisti che si esibiranno al Midem. “Ho cercato anche stavolta di comporre un quadro il più completo possibile della nostra scena musicale”, ha aggiunto Valenti, a proposito del cartellone della serata: “Ci saranno il rock e la canzone d’autore, la ‘patchanka’ multiculturale e la nuova musica elettronica: i Feel Good Production colmeranno di musica le interruzioni tra un set e l’altro, evitando i tempi morti dello scorso anno”.
Come al solito, Imaie a parte, Valenti ha fatto tutto da solo: “Gli enti istituzionali, che in paesi come Francia, Spagna, Olanda o Scandinavia si prodigano per la promozione delle musiche locali all’estero, da noi continuano a latitare” (ma, tramite FIMI, si starebbe cercando di coinvolgere il Ministero dell’Industria), “e in questo vuoto organizzativo noi continuiamo ad agire come una sorta di ministero ombra. Possiamo farlo perché siamo in una posizione super partes, non avendo interessi in nessun management artistico e in nessuna etichetta discografica”. Sansaini ricorda che l’Imaie ha per compito istituzionale quello di reinvestire una parte dei proventi raccolti nella promozione della cultura nazionale, e poi la parola passa brevemente ai musicisti: assenti gli Avion Travel bloccati dal caos dei trasporti, Feelgood Production, Enriquez Greppi di Bandabardò e Manuel Agnelli di Afterhours si dicono convinti della bontà di un’iniziativa che aiuterà loro e forse anche altri artisti a sganciarsi dalla sudditanza psicologica nei confronti dei modelli angloamericani dominanti e a far conoscere una scena musicale che, a detta dei presenti, supera in qualità quelle degli altri paesi dell’Europa continentale. L’entusiasmo non fa difetto, insomma: e per il 2005 il progetto Italia “Wave” potrebbe allargare ulteriormente dimensioni e aspettative. “Dominique Leguern, direttrice del Midem, ci fa la corte da tempo”, conclude Valenti. “E vorrebbe che fossimo noi ad aprire la fiera-mercato tra due anni. Vedremo”. Anche perché la sua fondazione è intanto impegnata in altre attività di promozione e scambi interculturali con l’estero: gruppi sudafricani approderanno in Italia nel marzo 2004 in corrispondenza del decennale dalla fine dell’apartheid; e quello stesso mese Carmen Consoli sarà la portabandiera della “Italia Wave” negli Usa, con esibizioni già programmate a New York e al celebre, affollatissimo South By South West di Austin.
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