La spiritualità di Giovanni Lindo Ferretti e di Noa a Musica dei Cieli 2003

La spiritualità di Giovanni Lindo Ferretti e di Noa a Musica dei Cieli 2003
C’è stato un momento, a cavallo degli anni Sessanta, in cui la musica sacra, fino ad allora concentrata soprattutto sul rispetto dei suoi parametri e delle sue regole, ha smesso di riflettere su se stessa e ha iniziato a guardarsi attorno. I suoi compositori hanno cessato di badare esclusivamente alla forma e hanno incominciato a ricercare il sacro e la spiritualità in tutta la musica, non solo in quella religiosa. Ne è derivato un cambiamento di prospettiva che ha determinato una svolta importante nella storia della musica sacra, dando un nuovo respiro a questo genere. Proprio questa ricerca trasversale della spiritualità e del sacro oltre i confini della musica religiosa è l'argomento principe di Musica dei Cieli, la manifestazione natalizia, organizzata dalla Provincia di Milano in collaborazione con Arcidiocesi milanese, dedicata alla musica sacra e non solo, che torna anche quest’anno con il suo calendario di concerti e appuntamenti nelle basiliche e nelle chiese di Milano e dintorni. La rassegna, che si terrà dal 9 al 27 dicembre, quest’anno ospiterà, fra gli altri, anche un musicista “profano” come Giovanni Lindo Ferretti, che si esibirà il 17 dicembre al Santuario dell’Annunciazione di Paderno Dugnano in uno spettacolo intitolato “Litania”, realizzato con il musicologo Ambrogio Sparagna.
“Ferretti”, hanno spiegato gli organizzatori della manifestazione durante la conferenza stampa che si è tenuta oggi, giovedì 4 dicembre, al Museo del Duomo, “è un’artista che ha dato prova di grande spiritualità e ha accettato con entusiasmo la proposta di cimentarsi con un repertorio non consueto per lui, come quello della musica sacra”.
Fedele poi alla sua vocazione cosmopolita e al suo intento di far dialogare fra loro culture diverse, anche quest’anno la manifestazione ospiterà numerosi artisti stranieri, fra i quali gli irlandesi Chieftains, le sudafricane Mahotella Queens, i monaci tibetani del Monastero di Drepung e il musicista del Mali Ballakè Sissoko; mentre, fra gli italiani, ci sarà il ritorno di Eugenio Finardi, che presenterà il suo spettacolo “Il silenzio e lo spirito” (vedi News). Spetterà infine alla cantante israeliana Noa chiudere la manifestazione il 27 dicembre, a Trezzo sull’Adda. I concerti, a differenza delle passate edizioni, si terranno in prevalenza al di fuori del capoluogo lombardo. “Per questa settima edizione”, ha spiegato l’assessore alla cultura e beni culturali della Provincia Paola Iannaceo, “si è deciso di allargare i confini della manifestazione e di coinvolgere anche le chiese e le abbazie di altri comuni lombardi, come Bollate, Lainate, Garbagnate Milanese, Trezzo sull’Adda”. Resta invece invariata la formula do partecipazione ai concerti, che saranno tutti gratuiti fino ad esaurimento posti.
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