Nashville, dopo 37 anni rinasce la Dot Records

Nashville, dopo 37 anni rinasce la Dot Records

Resuscita una storica etichetta che tra gospel, doo wop, r&b, country, rockabilly e pop ha scandito tre decenni di musica americana pubblicando dischi di artisti come Pat Boone, Eddie Fisher, Surfaris e Lawrence Welk: la Dot Records, informa Billboard, riapre i battenti a Nashville questa settimana in partnership con la Republic Nashville del gruppo Universal Music e con la Big Machine di Scott Borchetta (Taylor Swift, Rascal Flatts, Tim McGraw), che le ha messo a disposizione anche i suoi uffici. A guidarla è Chris Stacey, già responsabile promozione di Warner Nashville, che alla testata americana ha raccontato di sperare che "un po' della magia che ci ha portato Taylor Swift e tutte queste altre superstar commemorate dalle targhe appese ai nostri muri contagi anche il marchio Dot".

Stacey spiega che "certamente la musica country sarà la corsia centrale della nostra autostrada musicale", aggiungendo però che "se si fa attenzione al formato e al sound delle radio d'oggi si vede quanto i confini si siano spostati. La cosa bella della nostra partnership con lo Universal Music Group e con Monte e Avery Lipman è che siamo un'etichetta indipendente di base a Nashville ma con possibilità multi-formato. Siamo alla ricerca della miglior musica e delle migliori persone in circolazione. Non appena avremo sistemato entrambe le cose cominceremo a premere il grilletto e a balzare nel mercato".

Borchetta ricorda che Nashville è diventata anche un punto focale della scena rock da quando vi si sono trasferiti artisti come Jack White, i Black Keys e i Kings Of Leon: "E' ora che la città ottenga il rispetto che merita come centro musicale a livello planetario. E' uno dei pochi posti al mondo dove puoi andare e avere una possibilità di costruirti una carriera musicale, ed ecco perché questo è un gran momento per lanciarvi un'etichetta".

Nell'ambito del Big Machine Label Group, la Dot Records si affiancherà alle etichette Big Machine, Valory (Reba McEntire, Justin Moore, Brantley Gilbert) e Republic Nashville (Florida Georgia Line, The Band Perry, Eli Young Band). Nata nel 1950 e chiusa nel 1977, la Dot venne fondata da Randy Wood a Gallatin, Tennessee, sulle fondamenta di un negozio che vendeva dischi per corrispondenza e di una piccola emittente radiofonica. Nel '57 venne acquistata dalla Paramount Pictures e da quel momento - dopo avere pubblicato, tra l'altro, la colonna sonora del kolossal "I dieci comandamenti" composta da Elmer Bernstein - cambiò più volte proprietà. Il back catalog è oggi di proprietà di Universal.

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