Bluvertigo, reunion live a aprile, parla Magnini: 'Dal vivo ricordando Thomas'

Bluvertigo, reunion live a aprile, parla Magnini: 'Dal vivo ricordando Thomas'

"Ho sentito malelingue dire in giro che non sarebbe altro che un'operazione per monetizzare una fama poco sfruttata, negli ultimi anni, per questo ci tengo subito a chiarire una cosa: noi il 4 aprile al Velvet di Rimini suoneremo a cachet zero. Dalla serata non ci verrà in tasca una lira. Anche perché è una cosa che avremmo voluto fare già un anno fa". Livio Magnini, chitarrista dei Bluvertigo dal 1997, ci tiene a che la ricostruzione delle vicende che hanno portato la band capitanata da Morgan a rimettersi in gioco davanti al proprio pubblico sia la più precisa possibile: "Quando apprendemmo della morte di Thomas Balsamini (Dj, promoter e direttore artistico romagnolo che legò per anni il suo nome allo strorico locale riminese, ndr) fummo investiti da una quantità incredibile di ricordi", spiega Magnini, "Il Velvet, per noi, era una seconda casa. I concerti più coinvolgenti della nostra carriera li abbiamo fatti lì, e sempre lì abbiamo fatto le prove generali dei nostri tour più grandi. E' un locale con un'atmosfera particolare, e non siamo stati solo noi a accorgercene. Quando venne in Italia per la prima volta coi Soundgarden, Chris Cornell rimase talmente affascinato dal locale che ci visse letteralmente per una settimana. Stessa cosa successe coi Muse all'inizio della loro carriera, poco prima che uscisse 'Showbiz': con Matt Bellamy passammo delle ore incredibili, riuscendo anche a fare un giro in pedalò sullo specchio d'acqua artificiale dietro al locale. E poi Thomas non ha mai fatto mistero di considerarci il suo gruppo italiano preferito".

Una sorta di atto dovuto, quindi. "Per la verità l'idea ci era venuta già un anno fa. Poi gli impegni ci hanno costretto a rimandare". Fino all'inizio di quest'anno, quando le operazioni hanno finalmente preso il via: "La settimana scorsa abbiamo deciso la scaletta, e recuperato delle sequenze di fine anni Novanta. Proprio quelle che usavamo per i live che Thomas tanto apprezzava. E questa settimana inizieremo a provare". Non si tratterà, però, di una riproposizione filologica dei vecchi show: "Per quando riguarda le cover, beh, coi Bluvertigo le facevamo sempre, dal vivo, quindi non le abbiamo nemmeno inserite nella setlist: Roxy Music, David Bowie o Talking Heads... Potremmo suonare qualsiasi cosa: lo decideremo nel corso della serata. Venendo al nostro repertorio, la novità sarà sentirci suonare dei vecchi brani in chiave moderna e rivisitata. Ai tempi di Storytellers la situazione acustica ci aveva costretti a rivedere gli arrangiamenti in chiave più essenziale, perché la stratificazione sonora impiegata nelle registrazioni in studio non andasse dispersa dal vivo: la scomessa, adesso, è fare tesoro di questa esperienza per tornare alle origini del nostro suono. Con, però, qualcosa di nuovo".

Una fotografia di un gruppo per il quale si fa fatica, quasi, a parlare di reunion: "Al di là delle nostra attività come singoli, i Bluvertigo si vedono spesso, per lavoro e per piacere. A dicembre ci siamo ritrovati tutti per il compleanno di Morgan, con il quale negli ultimi tempi ho suonato nei Gentlemen (la tribute band ai Beatles animata da Agostino Nascimbeni dei Lombroso, ndr). Con Andy ho anche suonato all'ultimo carnevale di Viareggio, con la resident band di X Factor...". Insomma, è ancora possibile sperare in un ritorno in attività in pianta stabile? "Non è così semplice, e non è una cosa che dipenda nemmeno troppo dai nostri rispettivi impegni solisti: se fossimo tutti sufficientemente adulti e maturi per farlo potrebbe succedere tranquillamente...". Se fossimo? "Mi sembra evidente che ancora non lo siamo, in questo senso. Almeno, non tutti. Perché la maturità non passa solo dalla consapevolezza di sé stessi e dalla responsabilità individuale...".

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