NEWS   |   Industria / 24/03/2014

Voci: Apple prepara un servizio di streaming e una iTunes App per Android

Voci: Apple prepara un servizio di streaming e una iTunes App per Android

In quasi undici anni di vita (l'inaugurazione negli Stati Uniti risale al 28 aprile del 2003) l'iTunes Store della Apple ha rivoluzionato il modo di consumare musica, imponendo al mercato un nuovo formato rappresentato dal file audio digitale scaricabile e ascoltabile sul computer, sull'iPod portatile e poi anche su iPhone e iPad. I download a pagamento, tuttavia, hanno intrapreso - almeno nei mercati avanzati - la china discendente, e Apple sta progettando le sue contromosse tattiche e strategiche. Tra le prime rientrerebbero l'intento di fare "pulizia" nel catalogo con la collaborazione delle case discografiche, riducendo drasticamente in tutto il mondo doppioni e antologie che generano confusione ostacolandosi a vicenda, e il tentativo di strappare alle stesse etichette anteprime esclusive per la messa in commercio di album in formato digitale, in cambio della promessa di non vendere i singoli brani fino all'uscita nei negozi dei Cd. Tra le seconde spicca invece il progetto di una piattaforma di streaming on-demand capace di fare concorrenza a Spotify, Deezer e Beats Music (a dispetto di ciò che Steve Jobs sosteneva a proposito del futuro della musica "in abbonamento"), e informazioni confidenziali fornite a Billboard da tre "gole profonde" confermano discussioni esplorative intraprese dai vertici di Cupertino con i responsabili delle maggiori case discografiche.

Anche se iTunes vale ancora più del 40 per cento del fatturato Usa della musica registrata, le statistiche di mercato più recenti  avvertono che non c'è tempo da perdere e che il vento è cambiato: la federazione dell'industria discografica IFPI registra per il 2013 un incremento mondiale dei ricavi da streaming pari al 51 per cento, a fronte di un calo del 2,1 per cento dei download. L'indiscrezione più clamorosa, però, sostiene che preso atto del grande successo di Android, Apple starebbe anche pensando di lanciare una iTunes App destinata ai possessori di smartphone che utilizzano il sistema operativo di Google, contravvenendo così alla logica ferrea dell'ecosistema chiuso che fino ad ora ha caratterizzato il suo sistema di pensiero.

Da Cupertino nessun commento, com'è facile immaginare. Ma un discografico sentito da Billboard ha accennato al fatto che Apple, in futuro, potrebbe offrire a chi scarica musica a pagamento la possibilità di sottoscrivere un canone mensile (indicativamente di 8 dollari al mese) per accedere in streaming a tutto il catalogo, integrando l'offerta che da settembre permette ai consumatori americani di accedere alla Internet radio iTunes Radio, finora incapace di scalfire la leadership di Pandora soprattutto a causa delle restrizioni d'uso che limitano la sua disponibilità agli utenti della suite di servizi di Apple.