Sanremo 2014, un mese dopo: i risultati in classifica e nelle radio. Ahi ahi...

Sanremo 2014, un mese dopo: i risultati in classifica e nelle radio. Ahi ahi...

Nei giorni del Festival di Sanremo Rockol ha pubblicato, serata dopo serata, un mio commento “a caldo” su quanto si era sentito in TV. Mi è stato fatto notare, e rimproverato, che dopo la serata di sabato - l’ultima - non ho pubblicato nessun commento. Ci sono svariati motivi per questa manchevolezza: uno, si è finito già tardissimo per aspettare l’arrivo dei vincitori in sala stampa; due, dopo cinque giorni la lucidità era comunque venuta meno; tre, commentare la classifica finale non aveva granché significato, dato che la classifica “vera” non è quella ufficiale determinata dalle alchimie proporzionali fra televoto e giuria cosiddetta di qualità, ma quella delle vendite e delle programmazioni radiofoniche. Di quelle vi darò conto nella seconda parte di questo articolo. Intanto però qualche considerazione generale sulla riuscita complessiva della manifestazione – sono considerazioni personali, s’intende – posso riassumerla qui.

Il Festival di Sanremo 2014, dal punto di vista delle canzoni (che è quello che importa a Rockol) non è stato certamente indimenticabile. Non è stato nemmeno fra i peggiori che io ricordi, certo. Ma tutto sommato mi pare di poter dire che mediamente le canzoni che abbiamo ascoltato si sono collocate sopra la sufficienza. Quasi ovvio, data l’autorevolezza della direzione artistica di Mauro Pagani. Per sapere se Pagani e i suoi hanno scelto davvero bene bisognerebbe poter ascoltare anche le canzoni scartate e non ammesse al Festival – e non sono in grado di farlo. Dò per scontato che le scelte siano state fatte seguendo un criterio di qualità, per come “qualità” è stato inteso dalla direzione artistica (sarebbe invece tutto da discutere il criterio della “contemporaneità”, sbandierato in conferenza stampa e del quale non mi pare di aver trovato riscontri effettivi nelle canzoni). Quindi, per la stima che ho nei confronti di Pagani, voglio anche credere che la presenza di Raphael Gualazzi sia stata frutto solo ed esclusivamente di una scelta di qualità, e che il fatto che Gualazzi sia un collaboratore fisso della trasmissione “Che tempo che fa”, condotta dallo stesso conduttore del Festival, Fabio Fazio, non abbia pesato minimamente sulla valutazione di Pagani & C. (voglio crederlo: ma mi riesce difficile, lo capite anche voi). Sarebbe stato più elegante evitare questo piccolo conflitto di interesse? Sì, certo. Ma tant’è... A Fazio si tende a perdonare molto: se lo stesso favoritismo (chiamiamolo con il suo nome) fosse stato perpetrato da altri, le anime belle della stampa si sarebbero strappate le vesti. Quel che comunque non c’era, fra le canzoni di Sanremo 2014, era la canzone innegabilmente superiore alla media, quella destinata a diventare, se non un evergreen, almeno un grande successo. Non c’era però nemmeno la canzone decisamente brutta, quella da buttar via o da trasformare in fenomeno trash. Da qui, da questa uniformità, è derivata forse anche la sensazione di tedio (nobile, ma pur sempre tedio) che ha avvolto la manifestazione.

Dal punto di vista della notorietà complessiva, della percezione del pubblico, della curva della carriera, chi ci ha guadagnato, dalla partecipazione al Festival? Vediamo i Campioni. Arisa, Noemi, Renzo Rubino sì, indubbiamente. I Perturbazione, certo: che si sono fatti conoscere da un pubblico più vasto (anche se hanno dovuto rinunciare a un po’ di “street credibility”). Cristiano De André, anche. Francesco Renga? Ma sì, a dispetto dell’effetto “sconfitta” derivato dall’essere arrivato come vincitore annunciato. E forse, un pochino, proprio un pochino, Giusy Ferreri. Gli altri, o ne sono usciti in pari o ne hanno scapitato. Delle Nuove Proposte, a parte Rocco Hunt, vincitore popolare, e Zibba, vincitore ufficiale, l’unico che esce dal Festival con le quotazioni in salita è Diodato; per altri due (Filippo Graziani e The Niro) si registra solo un po’ di incremento di visibilità difficilmente capitalizzabile; Veronica De Simone, Bianca e Vadim sembrano destinati al veloce rientro nell’anonimato. E per quanto riguarda le vendite?

Guardiamo adesso la classifica degli album, partendo da quella relativa alla settimana 17 – 23 febbraio (il Festival, ricorderete, si è aperto il 18 febbraio e si è concluso il 22 febbraio), la prima durante la quale sono stati messi in commercio gli album sanremesi. In quella classifica, su 100 titoli ben 24, di cui 23 nuovi ingressi, erano più o meno connessi al Festival: 14 di cantanti in gara (Noemi, Arisa, Francesco Sarcina, Renzo Rubino, Antonella Ruggiero, Giuliano Palma, Riccardo Sinigallia, Cristiano De André, Zibba e Almalibre, Frankie HI-NRG, Ron, Perturbazione, The Niro e Francesco Renga - con un’antologia Universal, perché il nuovo album non era ancora uscito) e 10 di ospiti italiani o stranieri (due antologie di Cat Stevens, due Cd di Claudio Baglioni, due di Renzo Arbore, e poi Damien Rice, Paolo Nutini e Rufus Wainwright - l’album di Stromae era già in classifica la settimana precedente, al numero 48, ed era già in salita di 40 posizioni).

Però la settimana seguente, 24 febbraio – 2 marzo, non solo non si segnalavano nuovi ingressi “sanremesi” (se si esclude un triplo rientro di Ligabue), ma quattro degli album degli ospiti già erano scivolati fuori dalla Top 100. In lieve salita erano dati Giuliano Palma, Riccardo Sinigallia, Cristiano De André, Zibba e Almalibre, Frankie HI-NRG e Renga; in discesa Noemi, Renzo Rubino, Antonella Ruggiero, Ron, i Perturbazione e The Niro; stabili al terzo posto Arisa e al sedicesimo Sarcina (al primo posto c’era l’album di Stromae). Passa un’altra settimana, e vediamo che succede: con l’esclusione di Frankie HI-NRG, che guadagna una posizione salendo dal 31 al 30, tutti gli altri album di concorrenti al Festival portano il segno meno; cioè, in quindici giorni si è già scontato l’effetto novità e tredici su quattordici album sanremesi sono in discesa di vendite.

Nella quarta settimana, quella dal 10 al 16 marzo (ultima classifica FIMI/Gfk Album Music Charts disponibile) debutta direttamente in testa l’album “Tempo reale” di Francesco Renga, che contiene le due canzoni presentate a Sanremo; “Se vedo te” di Arisa scende ancora, al decimo dal quinto posto, così come “Made in London” di Noemi, dal dodicesimo al sedicesimo; resta stabile “Old Boy” di Giuliano Palma (quarantaseiesimo); “Essere umani” di Frankie HI-NRG scende dal numero 30 al numero 56, come “Io” di Francesco Sarcina scende dal numero 25 al numero 60, come “Per tutti” di Riccardo Sinigallia scende dal numero 43 al numero 66, come scendono anche Cristiano De André con l’edizione Sanremo del suo “Come in cielo così in guerra” (dal 54 al 75), “Musica X” dei Perturbazione (dal 66 all’81), “Senza pensare all’estate” di Zibba e Almalibre (dal 34 all’82), “Secondo Rubino” di Renzo Rubino (dal 24 all’83), “L’impossibile è certo” di Antonella Ruggiero (dal 60 all’84). Complessivamente nella Top 100 gli album di concorrenti al Festival sono, a un mese dalla manifestazione, dodici, solo due dei quali si trovano nella Top Ten, uno nella Top 20 e tutti gli altri da metà a fine classifica (e non è difficile prevedere che presto ne scivoleranno fuori).

Per quanto riguarda la classifica Top Digital Download dei singoli, per la quale disponiamo delle prime venti posizioni, nella settimana dal 17 al 23 febbraio debuttano “Controvento” di Arisa (al primo posto), “Vivendo adesso” di Francesco Renga (al quarto), “Nu jorno buono” di Rocco Hunt (al quinto), “Bagnati dal sole” di Noemi (all’ottavo), “Ti porto a cena con me” di Giusy Ferreri (al quattordicesimo) e “Liberi o no” di Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots (al ventesimo): in totale, sei su venti. La settimana seguente non c’è nessun nuovo ingresso sanremese, mentre le canzoni che avevano debuttato sette giorni prima sono stabili (Arisa e Renga) o in discesa (Rocco Hunt, Noemi, Giusy Ferreri) e una è prontamente uscita dalla Top 20 (Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots). Passa ancora una settimana, e vediamo che succede dal 3 al 9 marzo: nuovi ingressi sanremesi zero, Arisa scende dall’1 al 4, Renga dal 4 al 14, Rocco Hunt, Noemi e Giusy Ferreri sono usciti dalla Top 20. Presenze sanremesi in totale: due su venti.

Nell’ultima settimana disponibile mentre scrivo, sempre quella dal 10 al 16 marzo, ancora nessun nuovo ingresso legato al Festival, mentre “Controvento” di Arisa scende di un posto (dal quarto al quinto), e “Vivendo adesso” di Francesco Renga scende dal quattordicesimo al sedicesimo posto (e sono, come la settimana precedente, le uniche due canzoni festivaliere in Top 20).

In controtendenza, invece, la compilation delle canzoni del Festival, pubblicata quest’anno da Universal Strategic: ha debuttato in testa, nella classifica delle compilation, nella settimana dal 24 febbraio al 2 marzo (la prima in cui è stata rilevabile nelle vendite) e si è confermata in testa nelle due settimane seguenti; tutto questo nonostante la compilation, della quale possiamo ipotizzare credibilmente che siano state distribuite 50.000 copie, sia stata penalizzata dal non poter essere pubblicata nella stessa settimana del Festival (a causa del meccanismo della doppia canzone dei Campioni) e abbia potuto raggiungere i negozi solo la settimana seguente.

E’ difficile, dunque, sostenere che il Festival di Sanremo 2014 abbia avuto risultati esaltanti in termini di vendite; del resto, nemmeno l’anno scorso e l’anno prima ancora, come già ampiamente documentato da Rockol, le ricadute commerciali (in termini di vendite di dischi) della manifestazione rivierasca erano state soddisfacenti.

Eppure non si può dire che le radio non abbiano sostenuto, nella loro programmazione, le canzoni del Festival. Nella settimana iniziata il venerdì della manifestazione, quella dal 21 al 27 febbraio, tutte le canzoni in gara dei Campioni erano presenti nella Top 100 per passaggi elaborata da Radio Airplay, e vi figuravano anche due delle sei canzoni delle Nuove Proposte (quelle di Rocco Hunt e Zibba); lo stesso per la settimana seguente, quella dal 28 febbraio al 6 marzo; mentre nelle due settimane successive (7-14 marzo e 15-20 marzo) nella Top 100 c’erano ancora quasi tutte le canzoni dei Campioni (tredici su quattordici: l’unica uscita di scena è “Da lontano” di Antonella Ruggiero) e le due canzoni delle “nuove proposte” Rocco Hunt e Zibba. Da notare che, su 198 emittenti monitorate, 173 hanno in programmazione la canzone di Arisa, 166 la canzone di Noemi, 158 quella di Francesco Renga. Una percentuale notevolissima, che la dice lunga sull’attenzione riservata dalle radio al repertorio sanremese e non permette di giustificare i deludenti risultati di vendita con una presunta mancanza di collaborazione promozionale da parte delle emittenti italiane.

Per una valutazione ancora più dettagliata, e per gli amanti delle comparazioni statistiche, siamo in grado di pubblicare (le trovate alla fine della notizia) le classifiche avulse, settimana dopo settimana, sia delle canzoni della sezione Campioni sia delle canzoni della sezione Nuove Proposte.
(Franco Zanetti)


Categoria Campioni:

Settimana 1
Settimana 2
Settimana 3
Settimana 4


Categoria Nuove Proposte

Settimana 1
Settimana 2
Settimana 3
Settimana 4
 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.