Vasco Rossi, il nuovo singolo 'Dannate nuvole': l'ascolto di Rockol

Vasco Rossi, il nuovo singolo 'Dannate nuvole': l'ascolto di Rockol

E finalmente è arrivato, "Dannate nuvole", il nuovo singolo di Vasco Rossi (da domani in radio), ideale seguito di "Cambia-menti" e anticipazione del nuovo album che il rocker di Zocca consegnerà ai mercati il prossimo 4 novembre, a tre anni di distanza dalla sua ultima prova in studio sulla lunga distanza, "Vivere o niente".

Un brano "dannatamente rock", lo definisce il suo staff, "ispirato dalla lettura di Zarathustra di Nietzsche", che in un certo senso marca la distanza dal suo predecessore, più obliquo e sporcato dal blues rispetto alla produzione standard del cantante.

Ascolta qui la versione integrale di "Dannate nuvole".

Il rock arriva dopo un minuto di intro, dove la voce del Blasco nazionale scorre su un tappetto di tastiera: poi - inevitabile - l'esplosione, alla maniera (ma alla lontana) di quella della "Baba O'Riley" di whoiana memoria, solo infinitamente più saturata dalle compressioni: le due parti strutturalmente più importanti, "Dannate nuvole", le presenta entro il minuto e mezzo, per poi reiterare la formula seguendo il pattern canonico della scrittura mainstream - assolo dopo la seconda strofa, ritornello raddoppiato sul finale. Le sonorità tornano ad essere quelle care al Vasco più tradizionale degli ultimi anni, quelle losangeline ("Dannate nuvole, non a caso, è stato lavorato presso gli Speak Easy Studios, nella metropoli californiana, sale "di fiducia" del "giro" del Kom), muscolari, che piacciono a Guido Elmi, con momenti più musicalmente più eteri che si alternano, tatticamente, al muro di suono prodotto dalle chitarre elettrice, in grande spolvero sulla cavalcata shredding (curata da Stef Burns) nella parte strumentale centrale.

Da punto di vista del testo, dopo l'ironia di "Cambia-menti" Rossi si sposta su una cifra più crepuscolare e introspettiva: "Quando cammino su queste dannate nuvole / Vedo le cose che sfuggono dalla mia mente", canta lui, "Niente dura, niente dura, e questo lo sai / Però non ti ci abitui mai / Chissà perché?", pur non rinunciando a chiudere le due prime strofe con gli ottimisti "tu continuerai" e "tu non ti arrenderai".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
10 giu
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.