Velvet, il nuovo album 'Storie' con Bianco, Bosso e Federico Dragogna (Ministri)

Velvet, il nuovo album 'Storie' con Bianco, Bosso e Federico Dragogna (Ministri)

 

L'ultima volta che abbiamo sentito i Velvet è stato all'incirca un anno fa: loro avevano pubblicato l'EP "La razionalità" e noi li avevamo chiamati al telefono per farci raccontare qualche particolare in merito. All'epoca il cantante Pier ci aveva spiegato che la band in quel momento preferiva agire al di fuori  delle logiche predefinite dell'industria musicale, quelle del del disco e degli 11 pezzi in un unico "contenitore". Quindi ora, nel leggere dell'annuncio di un'imminente nuovo album - atteso il prossimo 11 marzo - abbiamo preso nuovamente in mano il telefono per chiedere cosa gli abbia fatto cambiare idea. "E' vero, la nostra idea iniziale era quella di pubblicare una serie di EP. Pubblicare una serie di canzoni nuove facendole uscire in modo ravvicinanti nel tempo, perché avevamo già un buon numero di pezzi pronti. Però poi ci siamo resi conto che la risposta all' EP era stata molto incoraggiante e, nonostante pensassimo fosse fuori moda l'idea di un disco, molte persone e fan ci hanno spinto verso quella direzione. E in effetti eravamo pieni di brani tutti validissimi e tutti che riuscivano a rappresentare alla perfezione quello che avevamo in mente. Non avevamo pezzi riempitivi, altrimenti avremmo continuato con tre o quattro per volta. Adesso che pubblicare è diventato così facile, cerchiamo di far uscire le cose migliori quando sono pronte. C'è un pubblico che ha voglia di ascoltare delle cose. Ci sono ancora molte cose che ci invogliano a metterci in gioco. Abbiamo registrato cose nuove e non è escluso che pubblicheremo a breve qualcosa di nuovo, tra inediti e cover sorprendenti."

 

Spiegato questo, il discorso è scivolato sul disco in sé, "Storie", il sesto all'attivo per la formazione romana e ideale seguito di "Nella lista delle cattive abitudini" del 2009. A parlarcene dall'altro capo del ricevitore è sempre Pier: "Quando stavamo facendo ordine sui testi, togliendo mille fogli dal computer per evitare di perderli, mi sono reso conto che in tutti i brani ricorreva la parola 'storie'. Non l'avevo fatto apposta e all'inizio mi aveva dato quasi fastidio poi però ho capito che era il caso di assecondare la cosa. Che c'era un motivo. Poi mi è piaciuta l'idea di raccontare una serie di storie diverse. Realtà non immediatamente riconducibili alla mia esperienza." 

"La razionalità", "Cento corpi" e "Evoluzione" le avevamo già sentite nell'EP del 2013, mentre ad anticipare l'album è stata recentemente pubblicata la nuova "Una vita diversa", canzone che porta in calce anche la firma di Federico Dragogna dei Ministri: "Questo pezzo è uno dei più belli del disco. E' importante perché l'avevamo da parte da un po' di tempo e aspettavamo il momento giusto per pubblicarlo, mancava il testo. Ho pensato a Federico perché sicuramente tra tutte le nuove band i Ministri sono quelli che amo di più. Mi piace il modo in cui lui scrive e la sua linea melodica come artista. L'ho contattato e il suo approccio è stato molto rispettoso, ma al tempo stesso libero. E' stato un passaggio generazionale divertente. Ci siamo sentiti diverse volte. C'è stato un attimo in cui lui ci disse che aveva apportato delle modifiche al ritornello del brano. In quel momento ci siamo nu po' spaventati perché pensavamo che proprio quel ritornello fosse una delle cose più riuscite del disco. Quando lo abbiamo ascoltato però ci siamo dovuti ricredere. Ci ha davvero migliorato la canzone, lo ammetto senza gelosia." 

 

Altri due nomi impreziosiscono "Storie": il primo è quello di Alberto Bianco che, come per l'EP, ha contribuito alla realizzazione delle parole di alcuni brani. Il secondo è quello di Fabrizio Bosso: "Con Bosso è stato super. Il nostro batterista e Fabrizio si conoscono abbastanza bene e chiacchierando un giorno gli abbiamo fatto ascoltare il disco che stavamo chiudendo. Lui ha detto 'fissate un giorno in studio, perché vorrei suonare su un pezzo'….E' stata molto spontaneo e improvviso, anche perché non pensavamo proprio che la tromba potesse essere uno strumento adatto ai nostri pezzi. E lui ha deciso di suonare su 'Scrivimi quello che fai' che era però già finita, giù mixata. Abbiamo avuto quella sensazione anche un po' imbarazzante perché speravamo che la sua intuizione fosse giusta. Non bella, ma proprio giusta per la canzone. Invece è andata alla grande e gli ho chiesto scusa dentro di me mille volte. E' bellissimo dividere lo studio con un artista come lui, perché c'è sempre da imparare." 

 

A chiudere "Storie" infine c'è la cover di "Goldfinger", omaggio della band agli irlandesi Ash: "E' un omaggio agli anni d'oro del britpop, in cui ci siamo formati. E' un brano che amavamo tantissimo tratto dalla pietra miliare del genere '1977'. Ne abbiamo fatto una versione praticamente live."

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