Si sono svolti ieri a Algeciras, città affacciata sullo stretto di Gibilterra che diede i natali all'artista, i funerali di Paco De Lucia, virtuoso della chitarra flamenco scomparso lo scorso giovedì per un attacco cardiaco a Playa del Carmen, località balneare messicana nei pressi di Cancun dove il sessantaseienne asso delle sei corde possedeva una villa: centinaia di persone, nonostante una pioggia insistente, si sono raccolte per l'ultimo saluto al compositore, la cui salma - prima di fare rientro a Algeciras - è stata accolta, venerdì, dalla camera ardente allestita a Madrid, dalla quale sono passati a rendere omaggio, olte a centinaia di fan, anche esponenti della famiglia reale iberica.
"Nel posto dove viveva nel mio cuore adesso c'è un vuoto enorme", ha dichiarato all'agenzia Associated Press John McLaughlin, che con Al Di Meola e lo stesso De Lucia fu titolare di una collaborazione sfociata - tra le altre cose - nel celebre live album "Friday night in San Francisco": "Un vuoto che rimarrà con me finché non lo raggiungerò".
Notizie
|
02/03/2014