Comunicato Stampa: Presentazione del musical 'Circo Faber'

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


Tutti i linguaggi dell'arte sotto la tenda del “Circo Faber”
Presentato il musical con i brani di Fabrizio De Andrè e la direzione artistica di pepimorgia

E' la prima volta, in Italia, che circo, teatro, musica dal vivo, cinema e artisti di strada si incontrano in un medesimo spettacolo: ad avvicinare questi diversi linguaggi dell'arte sono le liriche di Fabrizio De Andrè, ispiratrici del “Circo Faber”, musical dalle caratteristiche innovative che si snoda come viaggio nei ricordi di due circensi. L'anteprima sarà a Viareggio (Lucca) il prossimo 12 novembre (con repliche fino al 16), sotto un vero tendone da circo - fornito dal Circo Takimiri – allestito negli spazi adiacenti la Cittadella del Carnevale.

Un migliaio di spettatori, venti giovani artisti – selezionati dopo un casting durato tre mesi al quale hanno risposto in trecento fra attori, circensi, saltimbanchi e giocolieri – e musicisti che dal vivo interpretano canzoni di De Andrè, sono gli ingredienti dello spettacolo messo in scena da Metropolis, compagnia affermatasi con il musical “Welcome to the machine” e che a Lucca coordina una scuola di recitazione, regia, scenografia e illuminotecnica.

Il progetto “Circo Faber” - sostenuto dalla “Fondazione Fabrizio De Andrè” e, per l'anteprima nazionale, dalla Provincia di Lucca – “incarna uno dei sogni non realizzati del cantautore genovese”, spiega lo show designer pepimorgia, suo grande amico e storico collaboratore, che cura la direzione artistica del musical. La regia è di Emiliano Galigani, autore anche del copione originale, e la direzione musicale di Marco Pacini. .


...Tito, padrone di un piccolo circo itinerante e sgangherato, si ritrova con la sua compagna di sempre, Babet la clown, all'epilogo di una lunga carriera circense. Mentre insieme ricordano il passato, le memorie prendono forma, attraverso la musica di un grande artista contemporaneo, Fabrizio De Andrè. Questi fantasmi a volte sopraffanno i due artisti di circo, prendono forma compiuta, solida, e i ricordi entrano in scena, si intrecciano con la realtà. Lungo questo allacciarsi di vicende viene tratteggiato il quadro di un'esperienza irripetibile, quella del circo. ..

LO SPETTACOLO

All'interno di un vecchio e cadente tendone da circo si incontrano casualmente un'anziana signora e il giovane responsabile aziendale, addetto alla cura dello smantellamento della struttura: il tendone verrà infatti smontato per far posto a nuove costruzioni.

L'anziana appare turbata dalla notizia e inizia così a raccontare gli eventi che, vent'anni prima, sono accaduti all'interno del vecchio tendone. Tramite il racconto della signora prendono vita così i personaggi del Circo Faber, sgangherato e traballante gruppo di circensi in attività, nel passato, all'interno di quella stessa tenda. La vita di questi fantasmi prende forma compiuta, solida, e i ricordi entrano in scena, si intrecciano con la realtà. Lungo questo allacciarsi di vicende viene tratteggiato il quadro di un'esperienza irripetibile, quella del circo.


“…il circo è fatto di gente che viene e che va, del continuo rincorrersi tra fare e disfare: è fatto di operai, barboni, schiavi e saltimbanchi, ammaestrati a ridere e piangere per gioco dei rottami della vita. Il circo passa da ogni città, forse se ne innamora, o forse, chissà, la odia. Comunque, prima di saperlo l'ha già lasciata e persa per sempre. Il circo esce come un sogno da una porta nel niente, esplode con il suo rullare rotolante di suoni e colori per tornarsene in un attimo dritto nello stesso niente che l'ha creato. Il circo è un sortilegio, una magia soprannaturale che dura un battito di ciglia, un colpo d'ala. In fondo il circo, come una nuvola, è fatto solo per incantare e non a caso nel suo cuore vive sempre un clown: meraviglia di un sorriso, pioggia di solitudine.”

Nota di regia:

Il mondo vissuto con gli occhi del circo e raccontato attraverso le canzoni di un poeta: questo è sostanzialmente Circo Faber.

Il mondo dei disperati, dei miserabili raccontato da Fabrizio De Andrè ha accompagnato tutti noi attraverso percorsi privati e personali. La precisa scelta del cantautore genovese di rivolgersi ai reietti della società, a coloro ai quali la vita ha riservato poco, ai cosiddetti perdenti, mi ha sempre affascinato: legare quell'immaginario, quel mondo al circo, mi è sembrata una scelta ovvia. Il Circo, con tutte le connotazioni di contorno che possiede (il nomadismo, gli zingari, la mala vita o la vita senza un centro stabile, i freaks – come elephant man – la gente e il pubblico, che assorbe per osmosi, senza viverlo, un mondo che rimane totalmente estraneo, ai margini…) è infatti mille cose e nessuna, è un contenitore da riempire con storie, è – se vogliamo – quell'occhio alieno, distante, sulle glorie e le bassezze della vita. Circo Faber è uno sguardo dall'esterno sulle mille storie che noi stessi rappresentiamo. Fabrizio De Andrè è quel circo, quel mondo che non c'è più, quel modo di raccontare storie e di vivere la vita che rimane nella memoria singola e collettiva.


Emiliano Galigani

Personaggi
Tito l'illusionista
Babet la clown
Oscar
Una vecchia signora
Mina la cassiera
Boris il giocoliere
Emir lo tzigano
Uno l'equilibrista
Due il lanciatore di coltelli
Tre la trapezista
Musicisti e cantanti (muti e sordi, si esprimono a gesti)

Pezzi

Le Nuvole
Anime salve
Smisurata preghiera (finale)
Il pescatore
La ballata del Michè (solo inciso strumentale)
Ballata dell'amore cieco
Verranno a chiederti del nostro amore
Volta la carta
S'i fosse foco
La canzone di Marinella
Ottocento
Ho visto Nina volare
Un giudice
Valzer per un amore
Khorakhanè.

il regista e autore del copione - Emiliano Galigani

Nato a Terni nel 1973, laureando al DAMS di Bologna, dopo le prime esperienze come tecnico del suono si occupa di regia e produzione:

- Production assistant per il film “Il trionfo dell'amore”, prodotto da Bernardo Bertolucci, regia Clare Peploe, con Ben Kingsley e Mira Sorvino.
- Aiuto regista con compagnia teatrale Rock Opera, allestimento “Jesus Christ Superstar” di A.Lloyd Webber and Tim Rice
- Realizzazione della sceneggiatura e del cortometraggio “Occultamento”
- Regia con compagnia amatoriale di teatro “Skenè”.
- Production Assistant per il programma “The Mole”, rete ABC USA
- Production Assistant per il film “Il quaderno della spesa”, Splendida produzioni, regia Tonino Cervi con Gabriele Lavia
- Soggetto e Regia del musical “Welcome to the machine”, compagnia Metropolis
- Regia “Il re muore” di Eugène Ionesco, compagnia Metropolis
- Realizzazione soggetto e sceneggiatura “Entomo”
- Produttore esecutivo trasmissione televisiva “Osvaldo”.


il direttore musicale - Marco Pacini

Nato a Lucca nel 1973, ha studiato pianoforte classico con il maestro Riccardo Cecchetti. Dopo esperienze come tecnico del suono, nel 1992 fonda il gruppo musicale NEUTS, nell'ambito del quale si occupa di composizione di musiche, testi e arrangiamenti dell'album “Sipty of Khem” e “Zones”.
E' tra i soci fondatori dell'associazione culturale “Metropolis” e come musicista ha partecipato all'allestimento del musical “Welcome to the Machine”.

Metropolis

Metropolis è un'associazione culturale che si propone la promozione e produzione di iniziative artistiche legate alla musica ed allo spettacolo.
Nata nel 2001 da un team di musicisti, scrittori, registi e attori, l'associazione, attraverso la collaborazione con gli enti locali ha realizzato la sua prima produzione (il musical “Welcome to the machine”) nell'estate dello stesso anno. Alla prima produzione sono seguite altre esplorazioni stilistiche sia nell'ambito della prosa (Il re muore – di Eugène Ionesco) sia nell'ambito musicale (Circo Faber - tributo a Fabrizio De Andrè). A livello formativo, Metropolis si propone con "Skenè", una scuola che per prima affronta l'ambito teatrale sotto ogni aspetto. La scuola, infatti, accanto ai classici corsi di recitazione, propone corsi di regia, scenografia e illuminotecnica.

Kaleido

La Kaleido Creative Factory S.r.l. è una società di produzione spettacoli ed eventi nata nel 2003. Il concetto cardine è quello di una Factory Creativa. Quindi l'importanza della creatività di gruppo, della massimizzazione delle risorse creative (la creatività è una gran dote, ma il processo - per evitare di perdersi - ha bisogno di concretezza), l'importanza di un laboratorio creativo, dove vengano individuate e sviluppate, all'interno di un terreno fertile, attività e menti creative, con regole e metodi che impongano la discussione, su ogni singolo aspetto delle questioni. L'incoraggiamento al pensiero divergente (non dare mai per assodato niente, se tutto il mondo la pensa o agisce in un dato modo, perché non muoversi in direzione contraria?) e alla discussione, sono due punti focali dell'intera attività.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.