Australia, nel 2013 crollato il fatturato nonostante il sorpasso del digitale

Australia, nel 2013 crollato il fatturato nonostante il sorpasso del digitale

Mentre alcuni dei maggiori Paesi europei (Regno Unito, Germania, Francia, Italia) hanno invertito la tendenza negativa degli ultimi anni, in Australia - sesto mercato discografico al mondo, nella classifica IFPI 2012 - lo storico sorpasso del digitale sul "fisico" non ha risparmiato all'industria locale un brusco passo indietro. L'associazione di categoria ARIA segnala infatti un crollo del giro d'affari rispetto all'anno precedente, - 11,6 % per 351, 6 milioni di dollari australiani (313 milioni di dollari americani), attribuibile in gran parte al forte calo del Cd, il cui fatturato è diminuito di un quarto da 172 a 126 milioni di dollari Usa trascinando in basso un settore industriale che negli ultimi anni ha avuto un andamento decisamente ondivago: nel 2012, dopo altri due anni negativi, il mercato era tornato a crescere del 4 %.

I discografici locali non si scompongono troppo, guardando con ottimismo alle prospettive future del digitale: i cui ricavi, nel 2013, hanno nettamente sopravanzato quelli generati dai supporti fisici, 54,7 % contro 45,3 %, con un fatturato in crescita del 4,3 % sull'anno precedente (171 milioni di dollari americani). Più in dettaglio, i ricavi generati dallo streaming (5,9 % del valore totale del mercato discografico) sono quasi raddoppiati (18,6 milioni di dollari Usa) e provengono ancora per la maggior parte dalle piattaforme gratuite finanziate dalla pubblicità (16 milioni di dollari, contro i 7 milioni incassati dai servizi che offrono musica in abbonamento); la spesa per acquistare album digitali in download è intanto cresciuta del 7,88 %, mentre è diminuita quella per i singoli, - 3 %. L'acquisto di vinili ha registrato un balzo del 77 %, ma il supporto non vale più di 3 milioni di dollari.

"ll modo in cui la musica viene scoperta e apprezzata dal pubblico continua a cambiare, e mentre anche l'industria prosegue nella sua trasformazione la traiettoria delle vendite non potrà essere sempre una linea retta"; spiega l'amministratore delegato di ARIA Dan Rosen. "Osservando altri mercati in giro per il mondo abbiamo verificato che quando i servizi di streaming prendono piede quel che ne consegue è una forte crescita del mercato". "Sono tempi eccitanti, questi", ha aggiunto, "dal momento che gli appassionati australiani di musica ne consumano più di quanto abbiano mai fatto prima approfittando di una gamma di opzioni di accesso sempre più ampia, si tratti di ascoltarla in streaming, di scaricarla o di visitare il negozio di dischi del proprio quartiere". I discografici locali sperano anche nell'aiuto del governo, che non ha escluso di introdurre a sostegno dell'industria misure antipirateria più stringenti che potrebbero prevedere l'applicazione di un sistema di risposta "graduale" e proporzionata alle violazioni dei copyright in rete.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.