Giuni Russo, la ‘riscoperta’ della stampa

Presente con il suo recital “A casa di Ida Rubinstein” nel cartellone di “Il violino e la felce”, il festival estivo di Fano del quale Franco Battiato è direttore artistico, Giuni Russo è stata “riscoperta” da alcuni dei quotidiani usciti oggi, domenica 2 agosto. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. E verrebbe anche da ripensare a quanta fatica ha fatto l’interprete siciliana per continuare a dare visibilità alla propria attività, dopo che la cosiddetta “grande stampa” l’ha sistematicamente snobbata in conseguenza alla sua uscita dal “cono di luce” di Caterina Caselli.

Oggi si scrive che Giuni è “infinitamente virtuosa e stupefacente, molto meglio di Sarah Brightman e dell’emergente Emma Shapplin”: ma negli ultimi anni la Russo è stata sistematicamente snobbata dal sistema dell’informazione. Il nostro auspicio è che Giuni Russo - che già venne alla ribalta grazie al patrocinio di Franco Battiato con un album epocale come “Energie”, e che anche stavolta deve al musicista suo conterraneo questo ritorno di notorietà - possa ritrovare lo spazio che una voce strepitosa come la sua giustamente merita di avere nel panorama italiano e anche internazionale. E ci auguriamo che il tempo abbia ammorbidito certe sue asperità caratteriali che certo non le hanno facilitato i rapporti con lo show business. Bentornata.
Vuoi leggere di più su And So I Watch You from Afar?

rockol.it

Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152
© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Privacy policy

Rock Online Italia è una testata registrata presso il Tribunale di Milano: Aut. n° 33 del 22 gennaio 1996