USA, i download a pagamento superano già le vendite di singoli nei negozi

USA, i download a pagamento superano già le vendite di singoli nei negozi
Sembra proprio che il Web stia riportando in auge i singoli, le cui vendite nei negozi di dischi tradizionali erano in forte declino ormai da qualche anno.
Il monitoraggio elettronico delle vendite effettuato dalla Nielsen negli Usa con il sistema Soundscan, che dall’ultima settimana di giugno permette di mettere a confronto le vendite nei due canali, Internet e tradizionale, rivela già una netta prevalenza dei singoli “digitali”, scaricati a pagamento dalla rete (7,7 milioni di dowload in circa 4 mesi), rispetto ai CD singoli acquistati nei punti vendita al dettaglio (4 milioni di pezzi nello stesso periodo). E sebbene i grossi hit vendano ancora di più col sistema tradizionale, il divario si sta riducendo progressivamente tanto che ormai tutti i titoli inclusi nella Top 25 specializzata compilata dal settimanale Billboard vengono scaricati settimanalmente più di 1000 volte a testa.
La tendenza dei download digitali a sopravanzare i CD singoli, secondo Soundscan, è già emersa con evidenza dallo scorso mese di agosto. Ma ha poi ricevuto una forte spinta in più dalla recente disponibilità di un servizio come l’iTunes Music Store della Apple per i pc che utilizzano il sistema operativo Windows (vedi News): nella settimana in cui il sistema ha cominciato a funzionare, gli acquisti di download digitali sono aumentati del 70 %. “Vendere singole canzoni non funzionava più come strategia off-line, ma on-line può diventare un enorme successo”, ha commentato Sean Ryan, responsabile dei servizi musicali di RealNetworks, titolare della piattaforma digitale Rhapsody (vedi News). Altri operatori restano più cauti nel commentare i trend di vendita, in attesa di vedere cosa accadrà in tempi più lunghi: ma sembra proprio che, almeno per ora, il pubblico americano dei consumatori di dischi stia rispondendo positivamente all’offerta di un ampio catalogo musicale sul Web (circa 500 mila canzoni) a prezzi accessibili (in media, 99 centesimi di dollaro a pezzo). Tanto che qualcuno spera di aver trovato davvero il sistema per contrastare almeno in parte i servizi di file sharing che, senza autorizzazione dei legittimi titolari, permettono di scaricare gratuitamente musica da Internet.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.