Le Luci della Centrale Elettrica su 'Costellazioni': 'Un disco liberatorio'

Le Luci della Centrale Elettrica su 'Costellazioni': 'Un disco liberatorio'

"Dopo due settimane di pioggia finalmente è spuntato il sole! Sono uscito di casa stamattina e ho visto la gente letteralmente impazzita": comincia così, con una divertente osservazione sull'eccezionale bel tempo di Milano, la nostra chiacchierata telefonica con Vasco Brondi, l'uomo che si nasconde dietro al progetto de Le Luci della Centrale Elettrica. Il cantautore emiliano, che negli scorsi mesi è stato impegnato nella realizzazione del suo nuovo album "Costellazioni" (in uscita il prossimo 4 marzo per La Tempesta Dischi, l'etichetta indipendente fondata dal bassista dei Tre Allegri Ragazzi Morti Enrico Molteni) appare rilassato e sereno: "Torno in pista a circa tre anni di distanza dalla pubblicazione del mio precedente lavoro in studio, 'Per ora noi la chiameremo felicità', e questa è stata la prima volta, da quando ho iniziato a fare musica, che mi sono preso così tanto tempo per lavorare ad un disco. Alla fine del 2012, dopo essermi esibito per l'ultima volta dal vivo, ho avvertito l'esigenza di staccare la spina e di partire, soprattutto per metabolizzare tutte le esperienze che avevo vissuto dalla pubblicazione del mio primo album autoprodotto a 'Per ora noi la chiameremo felicità'". Il disco, registrato tra Ferrara, Bassano del Grappa e Milano, contiene quindici brani inediti composti tra la fine del 2012 e gli ultimi giorni di registrazione, come racconta Vasco: "Le prime canzoni sono venute fuori proprio alla fine del 2012 e le ultime le ho scritte nei giorni in cui stavamo ultimando le sovraincisioni dell'album. Dentro questo mio nuovo album c'è un lungo periodo di scrittura ed ogni canzone è nata in un momento diverso della mia vita: in questo senso le soluzioni musicali variano, così come variano anche gli argomenti trattati nei testi. La selezione dei quindici brani contenuti all'interno del disco è avvenuta un po' da sé, in modo del tutto naturale. Alcune canzoni di cui magari avevo scritto i primi versi, poi finivo per lasciarle incomplete e per escluderle. Quelle che ho deciso di inserire in 'Costellazioni' sono canzoni indispensabili l'una all'altra e sono ognuna portatrice di un colore che altrimenti mancherebbe nel disco". Quanto al titolo, invece, il cantautore spiega: "Pensavo alle luci della centrale elettrica come a costellazioni, qualcosa che rischiari l'orizzonte e questi tempi bui. Al tempo stesso, pensavo alle canzoni come a storie luminose tenute assieme da un disegno geometrico insensato, proprio come succede alle stelle nelle costellazioni. Volevo che queste piccole storie provinciali e spaziali in qualche modo potessero risplendere".



Alle registrazioni di "Costellazioni" hanno preso parte anche alcuni amici e colleghi di Vasco Brondi, come i musicisti Sebastiano De Gennaro, Enrico Gabrielli e Rodrigo D'Erasmo, già coinvolti nei precedenti lavori in studio del cantautore ferrarese. Presenza di spicco è quella di Federico Dragogna dei Ministri, che ha affiancato Brondi nella produzione artistica: "Ho conosciuto Federico molti anni fa quando, ancora prima di registrare il mio primo album, avevo vissuto un po' di mesi a Milano. Tra di noi c'è sempre stata una stima reciproca. Lavorare al suo fianco è stata un'esperienza davvero coinvolgente. Federico mi ha affiancato nella produzione di 'Costellazioni' più come un fratello che come un semplice collega e insieme abbiamo affrontato tutte le fasi di lavorazione dell'album, che sono essenzialmente quattro. Inizialmente avevo pensato di lavorare ai brani da solo; con Federico, poi, abbiamo cominciato a lavorare ai provini delle canzoni al computer. Quando abbiamo effettuato le prime registrazioni, tuttavia, il disco mi sembrava troppo freddo; così, lo abbiamo registrato suonandolo dal vivo e alla fine abbiamo sovrapposto i due dischi che erano venuti fuori. Rispetto ai miei precedenti lavori, questa volta mi sono sentito decisamente più coinvolto nella produzione". Altra importante collaborazione è quella con Giorgio Canali (CCCP, CSI, PGR), che aveva già prodotto per Le Luci della Centrale Elettrica l'album "Canzoni da spiaggia deturpata" e che per "Costellazioni" ha firmato con Vasco Brondi la musica de "Le ragazze stanno bene", uno dei brani contenuti all'interno del disco: "Giorgio, per me, è una persona fondamentale. Mi fido molto di lui ed è per questo che è una di quelle persone a cui per prime faccio ascoltare i miei nuovi brani. Un giorno è venuto a casa mia e insieme abbiamo scritto due canzoni: la prima è stata successivamente scartata (neanche l'abbiamo mai terminata), l'altra invece è 'Le ragazze stanno bene'. Per scriverla siamo partiti dalla melodia ed è stata proprio la melodia a suggerirmi la storia che avrei voluto raccontare attraverso la canzone. E' un brano affascinante, malinconico e allegro al tempo stesso". "Malinconico" e "allegro" sono anche i due aggettivi utilizzati da Vasco per descrivere "Costellazioni": "E' un album liberatorio. Allegro, ma al tempo stesso malinconico e disperato. Il tema del disco è una sorta di festa senza senso, un'illogica allegria (per usare le parole di Giorgio Gaber)".

Dal punto di vista musicale, nel nuovo album in studio de Le Luci della Centrale Elettrica si percepisce un'unione anche piuttosto sperimentale tra strumenti come fisarmoniche e fiati e qualche sprazzo di elettronica: "E' come se ci fosse un rave in una balera. 'Costellazioni', in questo senso, risulta all'ascolto come un disco rurale e spaziale allo stesso tempo (anche per quanto riguarda i testi, che narrano storie ambientate nel delta del Po come in un bar sulla via Lattea). Quando lavoravo ai brani in modo più acustico sentivo l'esigenza di inserirci dentro più elettronica, così come quando decidevo di percorrere la strada dell'elettronica avvertivo l'esigenza di dare spazio anche all'acustica". "Costellazioni", oltre ad essere il titolo del nuovo album de Le Luci della Centrale Elettrica, sarà anche il tour attraverso il quale Vasco Brondi & Co. promuoveranno il progetto; un tour, con partenza fissata per il prossimo 14 marzo da Livorno, del quale Vasco rivela: "Anche per quello che riguarda i concerti abbiamo immaginato le luci della centrale elettrica come un'orchestrina spaziale. Con percussioni e beat elettronici, chitarre distorte e violoncello, moog e pianoforte. Suoni organici e suoni elettronici, per intenderci. Il palco sarà come un bar che si trova tra la via Emilia e la via Lattea e protagoniste assolute saranno le storie provinciali e spaziali che racconto nei brani del disco. In scaletta non solo i quindici inediti di 'Costellazioni' ma anche alcuni pezzi contenuti nei precedenti lavori".

(di Mattia Marzi)

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