Autori vs. Pandora: proposto in Usa un 'Songwriter Equity Act"

Il deputato repubblicano Doug Collins ha presentato ieri in Parlamento una proposta di modifica alla legge sul copyright intitolata Songwriter Equity Act, finalizzata a garantire un trattamento economico più equo ad autori, compositori ed editori di canzoni in merito alle royalty che incassano da servizi digitali come Pandora.

"Il disegno di legge è un passo importante sulla strada di una maggiore equità per gli oltre 600 mila autori ed editori rappresentati dalla BMI", ha commentato attraverso un comunicato l'amministratore delegato della società di collecting Michael O'Neill. "Il contesto attuale, in cui le esecuzioni di brani di musica registrata sono valutati 12 volte il valore delle composizioni musicali che le sottendono, è insostenibile. Quel che chiediamo al Congresso è semplicemente di togliere il paraocchi ai giudici che controllano una porzione significativa dei ricavi che i nostri autori incassano dalle pubbliche esecuzioni e dalle royalty fonomeccaniche".

La proposta di Collins mira a modificare una sezione della legge sul copyright scritta nel 1909 per regolare la pubblica riproduzione della musica generata attraverso i rulli per pianoforte. Le antiche norme impongono agli autori un complesso sistema di licenze obbligatorie che il nuovo progetto di legge non intende abolire, imponendo però al Copyright Royalty Board chiamato a stabilire le tariffe di introdurre criteri di maggiore equità in base anche alle pratiche di business messe in atto nelle negoziazioni private che intercorrono tra titolare dell'opera e utilizzatore (il sistema a cui ricorrono altri servizi di streaming oggi sul mercato).

"Nel 1909 il Congresso stabilì un tasso di due centesimi a copia e oggi, oltre 100 anni più tardi, quel tasso è cresciuto ad appena 9,1 centesimi a canzone. Credo che senza il Songwriter Equity Act lo scrivere canzoni come professione lascerà il posto allo scrivere canzoni come hobby, e un importante patrimonio americano sarà a rischio di estinzione", ha commentato il presidente della National Music Publishers' Association NMPA) David Israelite, ricordando che oggi negli USA circa due terzi del reddito di un autore di musica è regolato per legge o da interventi governativi.

Nel commentare la notizia, il sito Digital Music News ha ripridotto i resoconti royalty che Pandora ha trasmesso due anni fa ad alcuni autori di canzoni famose: tra il gennaio e il marzo del 2012 "Livin' on a prayer" di Desmond Child ha ottenuto 6.021.422 stream sulla Web radio generando una royalty di 110,42 dollari; "Beautiful" di Linda Perry ha raccolto 12.710.00 "plays" e 349,16 dollari; "You're gonna miss this" di Lee Thomas Miller 5.244.600 ascolti e un assegno royalty da 66,75 dollari.

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