As I Lay Dying: Tim Lambesis si dichiara colpevole, rischia nove anni di galera

As I Lay Dying: Tim Lambesis si dichiara colpevole, rischia nove anni di galera

Abbiamo parlato di questa brutta storia a settembre e solo ora ci sono nuovi sviluppi. Tim Lambesis, cantante dei californiani As I Lay Dying (band metalcore di ispirazione cristiana), era infatti stato fermato e accusato per aver tentato di assoldare un killer prezzolato, che uccidesse la sua ex moglie.

Pare, infatti, che Lambesis volesse risolvere i suoi problemi con l'ex moglie in maniera un po' troppo radicale. La donna non gli lasciava vedere i figli adottivi e stava rendendo difficile la chiusura delle pratiche per il divorzio - pretendendo inoltre il 60% dei suoi introiti - per cui il cantante ha chiesto a uno dei suoi allenatori di body building se conoscesse qualcuno che potesse ucciderla su commissione.
Immediatamente le autorità, avvisate di quanto stava accadendo, sono intervenute; Lambesis è stato contattato da un agente che si fingeva un killer a pagamento, che si è visto consegnare addirittura una busta con 1.000 dollari in contanti, alcune foto della vitima designata e il codice di sicurezza dell'allarme della casa in cui vive la donna.
Le manette sono subito scattate.

Il 25 febbraio, durante la più recente udienza del processo iniziato lo scorso autunno, Lambesis ha ceduto e si è dichiarato colpevole. Peraltro il suo difensore non ha chiesto nessun patteggiamento, il che significa che il giudice avrà facoltà di comminargli la pena che ritiene più appropriata senza sconti o modifiche; a quanto pare Lambesis - nella peggiore delle ipotesi - rischia un massimo di nove anni in carcere, seguiti da quattro di libertà vigilata, oltre a una sanzione pecuniaria di 10.000 dollari.
L'unica attenuante che è in gioco, in questa faccenda, è legata all'assidua attività da body builder di Lambesis, che aveva maturato un'ossessione verso la palestra e i pesi, fino ad aumentare moltissimo la propria massa muscolare e assumendo grandi quantità di steroidi. Proprio questi, secondo la difesa, hanno contribuito a causargli scompensi psicologici gravi, che hanno portato alla malaugurata decisione di tentare di far uccidere l'ex moglie.

Al momento Lambesis è libero su cauzione (due milioni di dollari) e ha l'obbligo di indossare un gps per controllare i suoi spostamenti, oltre ad avere un'ordinanza restrittiva che gli impedisce di avvicinare moglie e figli.

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